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Nuovo film per Vincenzo Natali, questa volta si tratta di un horror, e girato abbastanza bene posso dire, ammetto che all'inizio ho pensato a un ricomincio da capo un po' insolito, poi mi sono fatta travolgere dalle atmosfere inquietanti e lugubre e mi ha conquistata.
Certo non è un capolavoro, ma in confronto a certa robaccia questo film non sfigura affatto, si tratta di una pellicola che merita una certa considerazione.
L'italocanadese Vincenzo Natali si sa destreggiare benissimo con l'argomentazione del film, capisce che la trama è particolare e un piccolo errore potrebbe costare la riuscita del film, e nonostante tutto ciò riesce ad essere originale laddove si rischia di non esserlo.
Abigail Breslin è la protagonista della pellicola, a lei il compito di sbrogliare l'intricata matassa che ha intrappolato lei e la sua famiglia a vivere lo stesso giorno per l'eternità e a scoprire che sono morti dal 1986, come fa? Grazie al contatto con una ragazza e la sua famiglia che vivono nella stessa casa...anche se sarà difficile cercare di scoprire di  cosa si tratta.

Un film che è costruito come una scatola cinese, in cui niente è come sembra, e che solo la ragazzina si accorge dell'anomalia, capisce che deve andare fino infondo, anche se questo dovesse essere un pericolo per la famiglia che vive nella sua stessa casa.
Lisa non si intimorisce e va fino in fondo per salvare la ragazza e la sua famiglia che rischiano di finire come la sua, possiamo dire che salva due famiglie anzichè una sola, e liberando quella famiglia salva la sua, che ancora crede di vivere normalmente fino a quando lei stessa glielo fa capire di stare dentro a una maledizione, e allora che il colpevole del delitto, lo spirito di un serial killer che li ha intrappolati dentro casa, il primo ad accorgersi di tutto è il padre, poi seguiranno tutti gli altri...così facendo sarà Lisa a spezzare definitivamente la maledizione, come? Non vi resta che guardare il film.
Un film davvero ben fatto e ben calibrato, grazie a una regia efficace e uno script ad effetto in cui lo spettatore si accorge subito che qualcosa non torna, ma che piano piano tutti i pezzi del puzzle vanno a scoprire il grande segreto racchiuso dentro quelle mura.
Se c'è un difetto è forse la faciloneria del regista nel proseguire la trama in maniera troppo spiccia, ma non è neanche un difetto, diciamo che nonostante sappia maneggiare bene il succo della questione si permette di osare maggiormente e spingersi fino all'inverosimile, forse perchè anche la storia in un certo senso lo è.
Bello, bello.
Voto: 7


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