martedì 25 marzo 2014

I tre Moschettieri

Ecco l'ennesima versione, questa volta in 3D delle avventure dei tre moschettieri, creati dalla penna di Alexandre Dumas e filmati questa volta da Paul WS Anderson, regista di film fantascientifici, tra cui la saga horror Resident Evil in cui è protagonista sua moglie Milla jovovich, presente anche in questa pellicola.
Maestoso, roboante, fracassone, il classico blockbuster ma questa volta a tre dimensioni, sinceramente non aggiunge molto al classico di Dumas al di fuori di una spettacolarizzazione faraonica da film giocattolo per incassare soldi.
Peccato perchè questo 3D sarà anche fico, ma secondo me toglie l'anima ai film, e di certo le potenzialità di una pellicola che potrebbe essere grande cascano come un castello di sabbia.
Ma, il 3D è di moda, e allora spingi il pedale su di esso, ma a che pro? E' mai possibile che bisogna usare i computer ormai per fare film? Vedremo mai un film fatto con l'anima? Finchè il 3D tira allora spingono il pedale su di esso...


Il film è stereotipato, vuoto, non decolla mai ed è privo di contenuti, tutti questi artifizi digitali alla fin fine non fanno che appesantire il tutto, per non parlare della regia, che sembra essere come un elefante in un negozio di cristalleria...continuo?
Vi ho seccati? Eh vi capisco, ma il cinema non deve essere solo effetti speciali, ci vogliono anche i contenuti, lo spettatore deve conoscere i protagonisti, deve vivere il film si ci deve trovare dentro si deve in un certo senso riconoscere nei personaggi; ebbene questo non avviene nella versione di Paul WS Anderson.
Il classico film da popcorn, che si dimentica una volta terminato il barattolino, un intrattenimento fine a se stesso che lascia sinceramente l'amaro in bocca, eppure basterebbe poco per fare un ottimo film, un guizzo, un inventiva, e soprattutto una solida regia, non patinata e fumettistica come quella di Paul WS Anderson.
Inoltre Gli attori sembrano pupazzi di plastica, tutti belli, tutti fighi, nessuna personificazione, nessuna immedesimazione, sembrano pappagalli che si sottopongono a quello che il regista dice, o forse in questo caso la produzione, visto che il regista si limita a fare un film pomposo privo di spessore.
Alla fine non restano che piccole briciole in mano.
Peccato!!
Voto: 3




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