mercoledì 26 marzo 2014

Orwell 1984

Il Grande Fratello è tra noi?
Sembrerebbe di si, a quanto racconta questo film tratto dal romanzo omonimo di George Orwell del 1950, che ipotizzava un futuro sotto le fauci di un Grande Fratello che tutto guarda e tutto osserva, rendendo l'uomo schiavo del partito, incapace di pensare, di amare, di sognare...
si direbbe un futuro apocalittico, ma che somiglia tanto a certe realtà insignite dell'uomo: la schiavitù della dittatura.
Di quaunque cosa si tratti l'uomo, senza il benestare del partito, non può stare nella società, via il pensiero, via il libero arbitrio, bisogna rispettare le regole, e chi le viola rischia di finire male.
Un futuro terribile che spiega talmente tante cose, ed oggi è talmente attuale da far venire i brividi. Perchè di qualunque cosa si tratti, da che mondo e mondo, l'uomo ha sempre tentato di sopraffare, più precisamente di dominare gli altri uomini con leggi stabilite e precise che violano ogni libertà che in una normalissima democrazia sarebbero vitali.

Cosa mangiare, come vestire, cosa leggere, cosa guardare, cosa è accettabile e cosa non lo è...sembra una follia lontana ma ci sono uomini che davvero vivono sotto un grande fratello vigile, il romanzo di Orwell sembra fantascienza ma non è mai stato così attuale, e il film di Michael Radford, ne traduce la triste realtà.
E se fossimo tutti dentro un grande fratello? Se vivessimo tutti dentro a quella cappa che osserva invisibile e noi non lo sappiamo?
Hehehe, quanti di noi se ne accorgerebbero? Quanti di noi si sveglierebbero e comincerebbero a pensare con la propria testa?
Nel film, come nel libro un uomo e una donna si ribellano a questa realtà e cominciano a vivere e a pensare con la propria testa, prendendosi la libertà di non dover sottostare alle rigide regole di partito, ma ovviamente questa scelta comporterà delle conseguenze.
Il tutto è ambientato nell'immaginario stato dell'Oceania, il cui protagonista Winston Smith, lavora al ministero della verità e il suo compito è quello di riscrivere la storia secondo i dettami del partito; nello stesso tempo però, affida i suoi pensieri a un diario segreto commettendo lo psicoreato, ovvero il delitto di eterodossia, che il regime combatte con il controllo di nuove forme di linguaggio che vengono cancellate.
Allo stesso tempo si innamora ricambiato di Julia, che incontra segretamente in una stanza dove nessuno può controllarli.
Con un pretesto O'Brian da a Winston un testo da fargli leggere dove gli uomini che resistono alle leggi del partito, trovano risposte nel partito stesso, ma è solo una scusa per vedere se c'è qualcosa sotto, detto in parole più semplici per controllarlo meglio.
Infatti una volta scoperti da una guardia, i due amanti vengono condotti separatamente nel ministero dell'amore e "riprogrammati" con una serie di torture volte a farli pentire dei loro pensieri, e delle loro azioni, alla fine Winston è incaricato di andare nella stanza 101, che è il luogo dove c'è la sua più grande paura, una gabbia di ratti, alla sola vista l'uomo nega l'amore per Julia; alla fine, i due si ritrovano ma del loro amore non v'è più traccia...perduto dentro i meandri del grande fratello.
Un film lacerante, a sua volta remake di un altro film del 1956, Nel 2000 non sorgerà il sole sempre tratto dal romanzo fantapolitico di Orwell, questo invece è l'ultimo film interpretato da Richard Burton.
Non ho letto il romanzo, e non ho visto nemmeno la prima pellicola, posso sicuramente dire che questo film mi ha colpita positiviamente, soprattutto per la capacità del regista di andare in fondo alla storia, e raccontare come sarebbe la vita vista nel romanzo di Orwell, creando l'universo come l'autore lo ha visto, ed è raccapricciante la capacità di dominazione dell'uomo verso i suoi simili, dove non c'è libertà c'è soltanto schiavitù.
Tanto attuale oggi, da fare accapponare la pelle.
Pur non essendo un capolavoro fa riflettere molto su tante cose, tra le quali, la capacità di una "classe" di controllare il pensiero, le azioni, cancellando di fatto il libero arbitrio...fa paura una società così, senza alcun dubbio.
Voto: 7


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