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Tra Cielo e Terra

 

Ecco a voi un altro film sul Vietnam, diretto da Oliver Stone, però stavolta che prende il punto di vista del popolo vietnamita, attraverso gli occhi di una giovane donna Le Ly Hayslip, il cui film è l'adattamento dei suoi romanzi autobiografici, che chiude la trilogia sul Vietman diretta dal grande regista americano.




Film bellissimo e sfortunato, al botteghino è stato un fiasco, che merita una certa rivalutazione.
Stiamo parlando di un opera che prende il punto di vista di un popolo che ha subito l'invasione degli americani, una storia vera, Le Ly è stata violentata quando era una ragazzina, catturata e torturata dai vietcong, e  vede disgregarsi il piccolo villaggio in cui abitava.
Sedotta e abbandonata da un uomo che la mette incinta, quando lo scopre caccia lei  e sua madre di casa, e così la giovane Le Ly deve ricominciare tutto daccapo, stavolta con un marito americano, un uomo tormentato che non riesce a trovare un lavoro a causa di quello che ha fatto in Vietnam - interpretato da un bravissimo Tommy Lee Jones - anche questa volta tutto va a rotoli, e il marito finisce per suicidarsi, forse per ricominciare deve tornare là, in quel piccolo villaggio dove tutto ebbe inizio.
Un film straordinario, che ha avuto un impatto incredibile su di me durante la visione, qui, come protagonista Oliver Stone sceglie una donna, non è mai successo nel suo cinema, questa è la prima volta, e narra la sua storia, la storia di una giovanissima donna, che deve fronteggiare l'orrore della guerra e cercare di non morirci.
Le Ly è una donna con una forza incredibile, che nonostante tutto riesce a farcela, anche se ne dovrà passare di cotte e di crude.
Smessi i panni del regista-giornalista, del regista documentarista, finalmente Oliver Stone ci narra una storia toccante e disperata, realmente accaduta, e narrata proprio da Le Ly, nei suoi romanzi autobiografici Quando Cielo e Terra cambiarono posto, e Figlia della guerra, Donna di Pace.
Vedere tutto l'orrore della guerra negli occhi innocenti di una ragazzina ti stringe il cuore, come anche la crudeltà umana che trasforma in mostri i soldati che combattono.
Un film difficile da mandare giù, non è il classico titolo che guarderesti in compagnia degli amici per divertirti e farti due risata, magari lo puoi guardare, anche per riflettere sull'assurdità della guerra, che provoca solo dolore, morte e distruzione, per cosa poi?
Per riempire le tasche di vecchi bavosi e avidi?
No alla guerra, sempre e per sempre, ora e ogni istante della nostra vita.
Un piccolo ma grande capolavoro.



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