sabato 17 maggio 2014

Club Silencio - Stagione 1 - Puntata 7 - Eyes Wide Shut

Club Silencio, Special settimanale curato da Arwen Lynch
Questa settimana parliamo di Eyes Wide Shut, ultimo film di Stanley Kubrick, che vede protagonisti due degli attori più amati del cinema, Nicole Kidman e Tom Cruise, che lavorano per la prima volta con uno dei registi più grandi che la settima arte abbia concepito - Stanley Kubrick.


Buon sabato a tutti e ben ritrovati in questa nuova puntata di Club Silencio, la settima per la precisione, questa settimana si torna a parlare di film, e ho scelto per l'occasione l'ultimo capolavoro del maestro Stanley Kubrick.
Un opera onirica e misteriosa, incentrata sulle contraddizzioni di un rapporto matrimoniale, su quello che non si dice, su quello che si nasconde, e tanto altro, concepita come un thriller dell'anima, o potremo dire un thriller su un matrimonio, ma ovviamente sto divagando, poi è risultata come il testamento lasciato da Kubrick al mondo intero prima della sua morte.
Eyes Wide Shut mi ha fatto conoscere Kubrick lo ammetto, anche se prima non mi ispirava molto, ma chissà perchè questo film mi ci ha fatto avvicinare.
Quando lo vidi per la prima volta sembrava che stessi assistendo a un evento cinematografico simile a quelli che accadono con i film di Lynch tanto per parlare, si avete capito bene, il film mi è piaciuto e anche tanto.
Sono passati 15 anni dalla sua uscita, eppure sembra che il tempo non l'abbia scalfito di una virgola, e questo capita solo ai grandissimi film, e qui stiamo parlando di un genio  dietro la macchina da presa, non un novellino qualunque.
Kubrick è sempre stato un perfezionista, chi si ricorda dei novanta ciak per ogni scena e degli infiniti metraggi di pellicola durante le riprese magari penserà a un regista burbero, invece da agli attori la libertà di sperimentare come pochi altri autori hanno fatto.




Per la sua ultima pellicola, Kubrick traduce per lo schermo Doppio Sogno di Arthur Schnizler, ambientandolo però ai nostri giorni, i protagonisti sono il dottor Bill Harford e sua moglie Alice, una coppia in apparenza molto felice, con una bambina di nove anni, e una vita tranquilla, tutto procede bene fino a quando la moglie non gli confessa di aver provato attrazione per un giovane marinaio, e che se lui l'avesse voluta, anche soltanto per una volta, avrebbe mandato all'aria tutta la sua vita, lui, la figlia, tutto quanto, per Bill comincia una analisi sul suo matrimonio, ma non è una semplice analisi, tutte le sue certezze sono andate a farsi benedire con questa confessione di sua moglie, TUTTO QUANTO!!!
Lui, che era sicuro del suo mondo costruito, si trova dentro un labirinto di segreti e bugie, di inganni e incertezze da fargli constatare che infondo, lui non conosca sua moglie come ha sempre creduto, a complicare la situazione si ci mette anche una cerimonia orgiastica, in cui riesce a intervenire per un colpo di culo, grazie a un amico musicista che suona durante la "cerimonia", a salvargli la pelle è una donna che si sacrifica per lui.
Ma tutto questo sembra essere un sogno, oppure è la realtà? Kubrick non lo dice esplicitamente, ma fa si che sia lo spettatore a intuirlo, Bill come capisce che c'è qualcosa che non va nel suo rapporto con la moglie, cosa ci fa la maschera che indossava nel letto vicino al quale Alice dorme? E' mai possibile che...No, non può essere, e così sogno e realtà si fondono in un tuttuno, narrando che infondo non tutto quello che vediamo può essere vero, tutti i nostri desideri non rimangono solo desideri, infondo uomini e donne sono diversi o no? Non lo sapremo mai, ma lo possiamo solo intuire? Bill e Alice si sono traditi? Si, o no? Oppure è la nostra immaginazione che ci fa galoppare nel vuoto come l'ultimo scherzo di un genio?
Ma davvero gli uomini sottovalutano i desideri delle donne? Si abituano alla quotidianietà come se la donna stessa non può provare desideri per altri uomini?
Sono Clichè che l'abitudine ha messo agli uomini onde capire certe cose, ma le donne sono fatte di carne e ossa, esattamente come gli uomini, forse è proprio questo che gli uomini non hanno mai capito, o forse si?
Facile a dirsi ma non a farsi...purtroppo...

Alcune scene del film...









Avete visto? Altro che semplice film sull'amore, questo film è allo stesso tempo onirico e labirintico, capace di aprire parecchie porte e offrirvi una moltitudine di interpretazioni, con un opera del genere, che somiglia moltissimo a un altro grande film di Kubrick, quel capolavorone che risponde al nome di Shining i cui rimandi sono presentissimi per tutto il film, dalle scenografie, alle atmosfere tetre e lugubri, che rimandano a una ballata di morte e buio, come solo un maestro del cinema sa fare.
Un film che nonostante i suoi 15 anni di età, è invecchiato bene, molto bene direi e che non sfigura affatto con gli altri suoi capolavori, con tutte le imperfezioni presenti, rappresenta un oggetto unico tra le gemme del maestro Kubrick.


Analisi del Film (From Wikipedia)


Percorsi paralleli, quelli di marito e moglie, nello smarrimento e nella presa di coscienza di sé. Percorso tutto interiore e verbale quello femminile (Kubrick sceglie di non mostrare mai il corrispettivo di ciò che Alice racconta, se non per interposta persona, da parte di Bill), percorso oggettivo (empirico) quello maschile, di cui, tuttavia, non è mai chiaro quanto sia reale e quanto sia frutto della proiezione perturbata del protagonista.
Come gli spettatori del film, anche il protagonista di quest'opera definitiva si trova a sperimentare "mediante la coscienza del disorientamento… che cosa significa veramente guardare, imparare, conoscere, vedere".
"La coscienza del disorientamento" (Annette Michelson) è precisamente ciò che per il regista consente di giungere a una più profonda comprensione del mondo, e l'occhio è ovviamente lo strumento privilegiato attraverso cui tale conoscenza si rende possibile, poiché "occorre attraversare l'accecamento per imparare nuovamente a guardare, conoscere e riconoscere la scena del mondo". Il titolo diventa dunque metafora del film stesso e della visione in generale, racchiudendone il senso più intimo all'interno della contraddizione che esprime.
L'etica di Kubrick non è mai impudica né oscena, non c'è niente di ammiccante nelle immagini delle orge. Piuttosto c'è una rappresentazione asettica di un sesso disanimato, artificiale. Kubrick analizza da maestro la povertà del sesso consumato come una ginnastica erotica o come una coazione consumistica. L'eros reale torna ad accendersi solo quando due persone che si amano, una donna e un uomo, che si illudevano di fuggire dalle secche del matrimonio, si ritrovano dopo aver provato la noia della trasgressione programmata[2].
Il tedio del vivere è un altro tema ricorrente nel film. Non esplicitamente espresso tramite stati d'animo o espressioni del protagonista, si può considerare tuttavia la forza movente che porterà Bill nell'ambigua situazione che costituisce le fondamenta sulle quali è costruito il film. Il dottore, per l'appunto, non sembra affatto turbato della banalità della festa di apertura, né scocciato, per esempio, della routine giornaliera, presentataci tramite il via vai di pazienti. Tuttavia, è il tedio che induce Bill a cercare diversità, cadendo in tentazione prima con la giovane Domino, lasciandosi sedurre, e con il rito esoterico poi. Un concetto di tedio che viene affrontato con leggerezza, poiché non inteso e sviluppato come concetto di "tedium vitae" ma divulgato più come una sorta di noia dovuta ad una vita povera di spunti e situazioni interessanti e inaspettate.
Inoltre, viene dipinto il quadro completo sulla figura umana. Kubrick ci mostra l'incongruenza tra le necessità mentali e quelle fisiche dell'uomo. Considerando il bisogno di vivere su delle certezze (l'origine della creazione della società), l'uomo, essendo l'animale dominante sulla terra, ma pur sempre un animale, non è in grado di resistere ai propri istinti. Illuminando l'ipocrisia del matrimonio, quindi, viene affrontato il discorso di come gli esseri umani (sia uomini che donne) soccombano alle tentazioni derivanti dall'istinto sessuale. Caratteristica prevalente nella scena della festa all'inizio del film, che si può catturare, quando Alice balla con l'ungherese e Bill gioca con le due modelle. Più che mai esaltata durante la confessione di Alice a Bill, quando gli spiega dei suoi desideri sessuali nei confronti di un ufficiale della Marina, ammettendo che l'impeto del desiderio fu forte a tal punto che sarebbe stata disposta a lasciare lui e sua figlia pur di fuggire con l'altro.

Curiosità From Wikipedia




  • Dai due mesi previsti per le riprese si arrivò ad abbracciare ben due anni (due settimane solo per filmare la scena dell'acquisto e la lettura del giornale[4]). Kubrick morì appena completato il montaggio. Per la colonna sonora dovette ultimare il lavoro il regista suo amico Steven Spielberg.
  • Il film è fitto di rimandi extratestuali ad altre opere di Kubrick, tanto da poter essere considerato una vera e propria summa di autocitazioni, da Lolita, a 2001: Odissea nello spazio, da Arancia meccanica a Shining, e nel pedinamento notturno di cui Tom Cruise è oggetto da parte di un uomo calvo, a Rapina a mano armata (il pedinatore è praticamente il sosia di Kola Kwariani, l'attore che in quel film interpreta la parte di Maurice, il lottatore e giocatore di scacchi).
  • Il celebre quartiere newyorchese del Village è ricostruito negli studi cinematografici londinesi di Borehamwood. Secondo un'intervista a Cruise, la ricostruzione manca della grande sporcizia e dei numerosi sacchi della spazzatura presenti sui marciapiedi. Da notare un cestino dei rifiuti ricorrente in diverse scene e recante il medesimo graffito.
  • Il cognome del protagonista, Harford, è un omaggio ad Harrison Ford.
  • Sky Dumont, nel ruolo del maturo corteggiatore ungherese di Alice, è un caratterista tedesco interprete di diversi episodi della celebre serie poliziesca L'ispettore Derrick.
  • Secondo Frederic Raphael, la scena dell'orgia (o del consesso mascherato) trae in parte la sua ispirazione da una presunta festa organizzata dal duca Valentino, Cesare Borgia, e tenutasi in Vaticano il 31 ottobre 1501, giorno diOgnissanti, a cui parteciparono ben cinquanta cortigiane. A proposito di questa festa, Richard Sennett, nel suo libroFlesh and Stone, racconta che per l'occasione erano presenti il Papa (Alessandro VI), il duca e sua sorella Lucrezia Borgia, e che agli uomini presenti in grado di copulare con il numero maggiore di cortigiane venivano offerti in premio vari capi di abbigliamento pregiato, tra cui giustacuori di seta, scarpe e cappelli.
  • Nel celebre libro Il codice da Vinci l'autore Dan Brown descrive le cerimonie segrete del Priorato di Sion citando esplicitamente la similitudine con la scena del film di Kubrick.
  • La parola d'ordine che Tom Cruise carpisce dall'amico pianista, necessaria per entrare nella villa, è Fidelio, diversamente da quella presente nel libro, "Danimarca". Ha un significato nascosto? Alcuni l'hanno semplicemente visto come traduzione di "fedele". Altri fanno invece riferimento al Fidelioopera lirica musicata da Beethoven, che parla della fedeltà coniugale ma che tratta anche il tema della lotta contro la tirannia dei potenti.
  • Rade Šerbedžija, nel ruolo del negoziante di costumi, doppia se stesso nella versione italiana.
  • Nella sequenza dell'orgia, il cerimoniere mascherato che officia il rito è interpretato da Leon Vitali, collaboratore abituale di Kubrick e già interprete di Lord Bullingdon in Barry Lyndon. Altro assistente del regista, Emilio D'Alessandro, anch'egli di origine italiana, appare fuggevolmente e non accreditato, come l'edicolante di giornali.
  • La litania dell'officiante è presa da una registrazione di un rito pasquale ortodosso rumeno ed eseguita al contrario.
  • Sul giornale che Bill compra durante la scena del pedinamento, è possibile notare la scritta, a caratteri cubitali, sul fronte del giornale, "Lucky to be alive", "fortunato ad essere vivo", riferimento, probabilmente, da collegarsi al protagonista stesso e ai fatti della notte precedente.
  • Originariamente la parte interpretata da Marie Richardson era stata interpretata da Jennifer Jason Leigh. Dopo avere visto il girato, Kubrick, insoddisfatto del risultato, decise di convocare nuovamente l'attrice, la quale era però impegnata sul set di Existenz di David Cronenberg. A causa dell'indisponibilità della Leigh, la scena venne girata nuovamente con la Richardson al suo posto.
  • La parte di Victor Ziegler, l'amico faccendiere di Tom Cruise, era stata inizialmente assegnata a Harvey Keitel, il quale abbandonò a metà riprese, esasperato dalla certosina lentezza del regista, e venne poi sostituito da Sydney Pollack.
  • Nel novembre del 1999 la Warner Bros. dichiarò pubblicamente che con un guadagno globale di 155.655.000 $, Eyes Wide Shut si assestava come il maggiore successo commerciale di Kubrick.
  • La scena dell'orgia, nella versione per il mercato americano, è stata censurata elettronicamente nei punti più scabrosi, per esempio apponendo dell'indumento intimo alle due baccanti altrimenti totalmente nude e coprendo degli individui in copula con delle sagome di persone spettatrici.
  • Il protagonista del film è un medico newyorchese, l'autore del romanzo era un medico austriaco, e Stanley Kubrick era figlio di un medico austriaco emigrato da Vienna a New York.
  • Il titolo del film è un gioco di parole: l'usuale espressione eyes wide open (occhi largamente aperti, cioè spalancati) diventa "Occhi largamente, completamente chiusi". e richiama l'ambiguità del tema trattato, il matrimonio.
  • Nel film Nicole Kidman dichiara di essere sposata da nove anni, come di fatto erano Tom Cruise con la stessa Nicole Kidman prima della loro separazione.
  • Nella versione cinematografica si evidenzia un errore di ripresa, incredibile per Kubrick, nella scena della sala da bagno di Ziegler: in uno scaffale in ottone è riflessa la troupe, errore ovviato elettronicamente in post produzione per la versione home video.
  • Com'era oramai consuetudine dei film di Stanley Kubrick, i testi scritti come lettere o giornali, erano tradotti nella lingua della rispettiva versione, per esempio il delirante dattiloscritto in Shining. Per la versione italiana Kubrick si avvaleva dei suoi amici e stretti collaboratori Riccardo Aragno e Mario Maldesi. Purtroppo nell'edizione DVD, il cognato Jan Harlan - secondo alcuni, per invidia nei loro confronti - ha fatto eliminare tutte le parti tradotte e l'accreditamento dei loro nomi.
  • Sulla lettera che l'uomo passa a Bill attraverso il cancello c'è scritto: "Al Dr. William Harford. Rinunci alle sue indagini, sono completamente inutili e consideri questo un secondo avvertimento. Speriamo, per il suo bene, che sia sufficiente“.
  • Lo stesso soggetto venne messo in scena alcuni anni prima nel film di serie B italiano di Mario Bianchi Ad un passo dall'aurora, del 1989, ambientato a Venezia e interpretato da Tinì Cansino. Qui il convito è casto ma il protagonista diviene vittima totale del ricatto.
  • Nel 2009 esce una parodia del film a carattere pornografico prodotto dalla casa Brazzers con protagonista la pornostarLisa Ann, dal titolo "Eyes Wide Slut".
  • Le maschere presenti sulla copertina dell'album "Dance Of Death" degli Iron Maiden ricordano notevolmente quelle apparse nel film.


E per questa settimana è tutto, appuntamento alla prossima con un altro capolavoro, questa volta di David Cronenberg anche se avevo deciso per altro, che ho rimandato, il film che si analizzerà sarà Videodrome Per chi vuole partecipare ormai sapete come fare, basta inviare una email a lafabricadeisogni@gmail.com ok? A presto :)

2 commenti:

  1. nella sua imperfezione, forse è il film più umano di kubrick.
    io lo adoro incondizionatamente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E non sei il solo, anche io lo adoro incondizionatamente <3

      Elimina

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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