venerdì 2 maggio 2014

Excalibur

John Boorman rivisita la leggenda di Re artù, con un film enigmatico, oscuro che non si dimentica tanto facilmente.
Apparentemente sembra un film d'evasione, poi invece durante la visione ti accorgi che la saga prende altri registri, e ti impegna ad immergerti completamente nello schermo.
Non è come il cartone animato disney, il film è più drammatico, incentrato nell'eterna lotta tra bene e male, e ha una percezione più caustica di una leggenda ormai diventata mito come una storia da tramandare da generazioni a generazioni.
Boorman costruisce un film adulto, con precise regole dettagliate, vista la complessità, e di certo non è un film capace di accontentare tutti i palati, ci vuole attenzione per guardare questo film.

Nel film c'è tutto, c'è la magia, l'amore, la vendetta, il tradimento, il perdono, tutto quanto, non manca nulla, le bellissime scenografie e i costumi fanno da sfondo a un film che non si limita solo di essere spettacolare, ma fa riflettere su una saga che dura da secoli, una terra senza un re, e una spada nella roccia, chi estrae la spada diventa re...ma chi può farlo?
Solo una persona dal cuore puro e non corrotto può farlo, e dietro al castello c'è parecchia cattiveria e corruzzione.
Un re che manca da secoli, quando l'ultimo sovrano inserisce la spada nella roccia prima di morire, in molti hanno provato ad estrarla, ma non ci sono riusciti.
Artù, che è stato allevato da Merlino, è un semplice scudiero di un giovane che è il suo fratello acquisito, non sa minimamente, l'origine della sua nascita e l'inganno che ci sta dietro, quando estrae la spada dalla roccia tutti si chiedono come mai un semplice ragazzo senza esperienza è riuscito ad estrarre la spada?
A chiarire il tutto è Merlino che racchiudeva in se il segreto delle origini del giovane Artù: se da un lato alcuni decidono di sostenere il nuovo re, da un altro altri non sono daccordo, e si scatena una guerra, ma il giovane si dimostra valoroso, e una volta diventato re, diventa amatissimo dal suo popolo.
Si innamora e sposa Ginevra, ma quando avverte che c'è del tenero tra lei e Lancillotto capisce di essere stato tradito non solo da sua moglie, ma anche dal suo migliore amico nonchè soldato.
Merlino è la figura centrale del film, che muove i fili dei destini dei protagonisti, sa di per certo che deve stare accanto ad Artù come una specie di guru spirituale, e in questo senso Boorman ha scelto di rappresentarlo in modo drammatico e epocale.
Un cast all british e una colonna sonora magistrale fanno da contorno a un film che può essere considerato un piccolo capolavoro.
Un film incredibile che ancora oggi, nonostante siano passati 33 anni, mantiene una certa originalità che ultimamente il cinema ha un po' perso, da collezionare sicuramente.
Voto: 8




4 commenti:

  1. Ah, questo film ha il sapore della mia infanzia, ma non lo vedo da tantissimo.

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    1. recuperalo, poi mi dici se ti è piaciuto :)

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  2. Il film più eccitante ed esaltante della mia preadolescenza! Quanti ricordi :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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