Passa ai contenuti principali

Club Silencio - Stagione 1 - Puntata 8 - Videodrome

Club Silencio
Special Settimanale curato da Arwen Lynch
Questa settimana parlo di Videodrome, il capolavoro massimo di David Cronenberg

Credo che a parlare di questo film si tratta di prendere un pezzo di storia del cinema.
Cinema di genere ovviamente, ma capace di essere un fondamentale tassello nella storia del cinema in generale, il che non è poco; basti pensare che la prima volta che lo vidi ne fui sconvolta, non è facile assistere e soprattutto guardare le numerosissime scene forti del film, e allo stesso tempo si rendono indimenticabili agli occhi di chi guarda, e questo signori miei, solo i grandi geni del cinema sanno fare.
Videodrome non è solo un horror atipico, ma racconta senza tanti giri di parole la trasformazione dell'uomo quando viene assuefatto dalle immagini del piccolo schermo, grazie a un canale pirata per così dire, e questa trasformazione è sia fisica che psicologica.
Max Renn, interpretato da un ottimo James Woods scopre casualmente videodrome, grazie a un tecnico che lavora nella sua televisione via cavo, dove trasmette film violenti e pornografici; Max si incuriosisce e cerca di vedere i programmi di questo canale, che curiosamente trasmette filmati che durano pochissimo e poi scompare, quando viene invitato in un programma televisivo e scopre che il padrone O' Blivion rifiuta di apparire in televisione e affida i suoi discorsi a filmati registrati, o a persone che leggono per lui, vuole vederci chiaro.
Va nella "chiesa catodica" gestita da Bianca, figlia di O'Blivion e fa una scoperta sconvolgente, il segnale videodrome causa tumore al cervello e allucinazioni alle persone, ma quel che più sconcerta è che Max scoprirà che il suo amico fa parte di una cospirazione per eliminare il suo canale e trasmettere videodrome, di cui è il creatore pricipale, così gli lavano il cervello per eliminare definitivamente i proprietari di Civic Tv gestita da Max che dovrebbe eliminare anche Bianca, ma la donna fa esattamente l'opposto di quello che hanno fatto a Max riprogrammandolo per eliminare definitivamente Videodrome.






Le tematiche del film, che vanno a una palese critica verso la cancellazione dell'individuo attraverso messaggi visivi usati dai governi, onde creare nuovi sistemi che cancellano le libertà individuali, rendendo l'uomo simile a uno zombie, incapace di pensare con la propria testa, assuefatto da delle immagini inculcate da una televisione che riflette il suo stato di totale sottomissione.
Un altro autore aveva preso le stesse tematiche, ma con una feroce critica sul benessere e sul capitalismo, George Romero di cui è imperniato anche il capolavoro del regista canadese.
David Cronenberg si spinge molto sul pedale della feroce critica, non c'è un solo istante in cui il film da il contentino al pubblico, come succede per esempio nel cinema mainstream, e da un autore qualè, il film è a basso costo onde esprimere con concetti pungenti, avvolte molto forti, ciò che per lui è il piccolo schermo.
Ovviamente lo fa alla sua maniera, Max Renn si fonde totalmente con le immagini di videodrome, divendone prima succube, poi una pedina sia nelle mani dei creatori e alla fine di Bianca.
Ed è proprio qui che Cronenberg sottolinea la  cancellazione dell'individuo, trasformato in un automa, incapace di volontà propria, una palese dimostrazione del potere della televisione, che arriva dappertutto, dato che si trova nelle nostre case.

Analisi del film










From Wikipedia

Influenza Culturale e Curiosità

  • Il gruppo heavy metal Strapping Young Lad ha omaggiato una frase del film dando come titolo a una loro canzone All Hail The New Flesh.
  • Il gruppo Wiseblood cita nella canzone "O-O (Where Evil Dwells)" una frase del film ("Long Live The New Flesh!"), canzone poi coverizzata dal più noto gruppo Industrial metal Fear Factory.
  • Il gruppo Machete nella canzone "Try or Die" dice grida "morte" a Videodrome con vita e gloria per la nuova carnecitando la famosa frase del film.
  • Il quartetto di musica sperimentale "New Flesh Project" prende il nome dalla celebre frase del film.

  • Il personaggio di Brian O'Blivion è vagamente ispirato al noto massmediologo Marshall McLuhan, di cui lo stesso Cronenberg era stato uno studente.[senza fonte]
  • O'Blivion è un evidente gioco di parole, dato che si può leggere Oblivion che è la parola inglese per il termine oblio.
  • Buona parte dei personaggi (tra cui la segretaria di Max Renn, Barry Convex e Brian O'Blivion) fanno la loro prima apparizione nel film su uno schermo TV piuttosto che dal vivo.

Se non l'avete ancora visto fatelo, scoprirete un grande autore, e un grande film, per oggi è tutto, Club Silencio tornerà Sabato prossimo con uno special sul capolavoro di Lucio Fulci, L'aldilà e tu vivrai nel terrore per chi vuole partecipare, scrivetemi a lafabricadeisogni@gmail.com sarò felice di aggiungere il vostro parere allo special, alla prossima :)

Commenti

  1. Bellissimo film che mi ha sconvolta non poco! Complimenti per la scelta e per la recensione :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie, cmq è uno special, non una recensione, quella la puoi trovare qui http://lafabricadeisogni.blogspot.it/2010/04/videodrome.html :)

      Elimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Arma Letale 2

Arma letale 2
In questa nuova puntata i nostri agenti di polizia devono proteggere un importante testimone da un supercattivo, che è a capo di un organizzazione di trafficanti di droga che darà filo da torcere ai due amici poliziotti.

Cineclassics - Da Qui All'Eternità

CineClassics

Dramma di ambientazione militare che è entrato nella storia del cinema per la celebre scena del bacio sulla spiaggia di Burt Lancaster e Deborah Kerr.
Una storia che colpisce, e che difficilmente dimenticherete, soprattutto per la capacità di rendere l'intensità delle scene memorabili.

Ciclo Horror Stories - Ghosthunters

Nuovo appuntamento con Horror Stories, con un film che non è affatto male, ma che certamente se lo prendete come stacco tra un film impegnato e l'altro può andare benissimo.
Certo rispetto a diverse pellicole è fatto abbastanza bene e riesce a coinvolgere, ma è spettacolo puro e semplice, quindi pigliamolo per quello che è.

Riguarda & Recensisci - Alice in Wonderland

Riguarda & Recensisci

So che mi costa molto fare la recensione di questo film. Per chi come me, è cresciuto con il cinema di Tim Burton, è triste che si sia ridotto ad essere non il genio cinematografico di tanti film entrati ormai da anni nel mio olimpo, film come Beetlejuice, Edward Mani di Forbice, e tanti altri;  devo dire che fortunatamente Tim Burton anche se è caduto in scivoloni dimenticabili, non è ancora sul viale del tramonto.

Masters of Sex - Stagione 1

Si, dovevo recensirla ieri, ma purtroppo non ho avuto tempo, perchè dovevo visionare diversi film che recensirò in questi giorni.
Andiamo al punto: su cosa si basa Masters of Sex?
Nulla di pruriginoso ve lo assicuro io, la serie tv è basata sulle ricerche del dottor William Masters, le cui scoperte nei suoi esperimenti hanno rivoluzionato il mondo della medicina.
La serie è ambientata verso la fine degli anni cinquanta, e le scoperte innovative del dottor Masters, che studia in maniera meticolosa i comportamenti sessuali degli esseri umani mi hanno a dir poco conquistata.
Peccato che è composta solamente da quattro stagioni, comunque per me ha un potenziale pazzesco, che include anche qualcosa di unico e originale nel panorama televisivo recente, e ci vogliono serie tv come queste al giorno d'oggi, e sono anche piuttosto interessanti.
Dobbiamo dire però che la ricerca compiuta dal dottor Masters, è realmente accaduta, e il telefilm si basa sulla biografia di Thomas Maier sullo sc…