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Le cose che so di lei

Prendendo come ispirazione il successo di film come Magnolia, Rodrigo Garcia, esordisce sul grande schermo con un film corale con protagoniste donne che in apparenza non hanno nulla in comune, le loro vite sono differenti, nonostante ciò le loro vite sono legate da un invisibile filo conduttore, un sincero e profondo ritratto al femminile diretto da un autore intelligente e pieno di sensibilità, di certo non siamo ai livelli di Almodovar o del più provocatorio Altman, ma il succo della storia dimostra che come autori fanno ancora scuola tra i giovani cineasti, e il che non è roba da poco.
Sono donne di oggi, che vengono presentate senza inutili sfaccettature, con i loro pregi e i loro difetti, la cinepresa di Garcia, racconta la storia entrando nelle loro vite quasi in sottofondo, mostrando allo spettatore con una delicatezza senza pari le loro vite, non sta lì a giudicare, ma semplicemente a raccontarle per come sono, e le attrici che sono tutte bravissime a cominciare dalla più navigata Glenn Close, che grazie a lei è nato questo progetto, che ha raccolto il meglio delle attrici contemporanee viventi, ed è proprio questo filo conduttore che le unisce tutte il centro della storia del film, Calista Flockart che vediamo come cartomante all'inizio del film scopriremo che è una lesbica che vive un rapporto sereno con la sua compagna, Cameron Diaz, è una ragazza cieca che vive con la sorella e che scopre il tumore di Holly Hunter, e così via, è lo scorrere della vita che va avanti nonostante tutto il centro trainante di un opera che si rivela tra le più intelligenti e interessanti degli ultimi dieci anni.
Un piccolo grande film che merita sicuramente un posto di riguardo nel vostro cuore.
DA COLLEZZIONARE.


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