sabato 5 maggio 2012

The Woman in Black

Vedendo questo film cominci a pensare che i ragazzi della saga di Harry Potter crescono, non è facile togliersi di dosso un personaggio, specialmente se il personaggio in questione lo hai interpretato per un decennio e passa, o quasi, Daniel Radcliffe, ci tenta, con questo horror d'atmosfera diretto da James Watkins, che sulla carta è piuttosto attraente, si ma rimane tale, perchè alla luce dei fatti Radcliffe, non è capace di reggere molto il suo personaggio e lo si nota, i panni del maghetto gli calzavano a pennello, ma quelli del detective del mistero gli stanno un po' stretti.
Ma parliamo del film, che dalla trama è piuttosto accattivante, un giovane avvocato, che deve occuparsi dell'eredità di una donna, ma l'atmosfera nel piccolo villaggio è piuttosto sinistra, tutti hanno paura del fantasma di una donna, che praticamente terrorizza la gente, l'uomo non si lascia spaventare dalle paure del luogo e contro ogni avviso degli albergatori presso i quali alloggia, vuole vedere cosa si nasconde su questo mistero e si trasferisce nella casa di quella donna, sarà un viaggio verso qualcosa che non riuscirà ad immaginare, nè riuscirà a comprendere veramente, l'incipt con le bambine che prima danno il te alle bambole e poi si buttano dalla finestra è uno dei pochi momenti alti del film, l'origine letteraria dell'opera peggiora ulteriormente le cose, il regista non è capace di lasciare la sua impronta personale, segue alla lettera ciò che l'autrice del romanzo ha scritto, forse perchè il film stesso è scritto da lei, quindi ci sono pochi brividi, nessun brivido di terrore che ti fa saltare dalla sedia, sembra più che altro un film preconfezionato per i fans di Harry Potter ormai orfani del loro beniamino, parecchio distante dagli horror come li intendo io e tutti gli amanti del cinema di genere.
Come dicevo prima è un film d'atmosfera, sicuramente il romanzo sarà molto più interessante e approfondito del film che si vuole basare a creare brividi ma ne lascia pochi o non ne lascia affatto, il regista si trova uno script forse in cui ha messo mano la casa di produzione cinematografica, perchè non ha carta bianca e lo si nota, scena dopo scena, ed è un peccato perchè dalla trama sarebbe potuto nascere qualcosa di più interessante, non si approfondisce la storia di questa donna in nero, chi è? Perchè appare? Chi sono le bambine che si sono gettate dalla finestra? Non si spiega la maledizione che incombe nella cittadina, come anche il modo per farla terminare, un occasione sprecata, che se fosse stata girata in altro modo il film ne avrebbe guadagnato...peccato.




4 commenti:

  1. Sostanzialmente sono d'accordo: è un semplice divertissment che deve molto del suo appeal al marchio Hammer e Radcliffe non mi sembra tutto 'sto granchè. Però la notte dentro la casa con Danielino che deve fronteggiare fantasmini che vengono da tutte le parti con quel cacchio di cane che abbaia nei momenti meno opportuni...io l'ho trovata divertente!

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  2. si non lo metto in dubbio, ma il film è debolissimo e scontato, ci vuole molto di + dell'abbaiare di un cane per dare i brividi, è un film che se fosse stato sviluppato meglio sarebbe stato migliore, ma si sa, quando a parlare sono i soldi la creatività va a farsi benedire ^^

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  3. Nulla di memorabile, pensavo l'ho visto qualche mese fa e già mi sembra di averlo dimenticato:)

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  4. si infatti, credo che l'horror sia in piena crisi creativa, non ci sono più autori capaci di farci rizzare i capelli dalla paura...peccato :(

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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