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Bruiser - La vendetta non ha volto

Film minore di Romero, uscito sette anni dopo il risultato deludente al botteghino del sottovalutato La Metà Oscura che rispetto a questo film era di gran lunga migliore, in questo film Romero cerca di rifar risalire le sue quotazioni, ma il soggetto che si trova nelle mani non è qualitativamente alla sua altezza, il film non è brutto, ho visto di peggio in vita mia, ma è piuttosto confuso, per la prima volta Romero ha nelle mani un soggetto che non riesce a plasmare, e ci troviamo anni luce dai suoi capolavori precedenti come la trilogia zombesca con cui è diventato un icona e che presto ci rimetterà mano e ne riparlerò ovviamente, con Bruiser, cerca di dirigere un horror alla lontana, che si adatta più al thriller psicologico di una persona che perde la propria identità e si vendica di tutti coloro che lo hanno mortificato, è incapace di esprimere forza e personalità fino a perderla del tutto dopo che la moglie stessa flirta spudoratamente col suo capo, il soggetto si concentra per altro di rappresentare una rivalsa verso i torti subìti senza scavare affondo nell'animo e nella psicologia dei protagonisti, lo spettatore non riesce a captare il vero io del protagonista, che evita di farlo calare nei suoi problemi stoppando la cosa che reputo fondamentale per la comprensione di un personaggio, l'immedesimazione, Romero, non riesce a fare immedesimare il pubblico, creando scompiglio tra recitazioni sopra le righe, anche troppo - vedi Stormare, praticamente fuori parte - e un protagonista incapace di esprimere emozioni, solo una cieca vendetta. Ci vorrà del tempo per far tornare in auge questo grandissimo autore e soprattutto allontanandosi da progetti impersonali come in questo caso, che riuscirà a riconquistare il suo pubblico, un momento no capita a tutti. Tutti gli autori si trovano nell'incrociarsi con film minori, poi finalmente tornerà in auge riprendendo i suoi morti viventi con i quali è diventato un icona e riacquistando popolarità e fiducia nel pubblico facendo aggiungere anche altri fans, compresa la sottoscritta.
Allora per concludere, film confuso e pasticciato di Romero, che inizia bene e poi si perde come un bicchier d'acqua anche con l'assurdo finale, sarebbe stato bellissimo scoprire come mai perde l'identità, cosa gli è successo? No non scava affondo nella storia e questo è uno dei suoi tanti limiti, che sono il plot, una recitazione sopra le righe e una regia confusa, avvolte basta fermarsi un attimo per trovare maggiore ispirazione, peccato.


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