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Sex List - Omicidio a tre

E' un film patinato, io direi fin troppo, che ha nella narrazzione uno dei suoi difetti maggiori, ma è coaudiuvato da una regia fin troppo impeccabile, che impedisce la caratterizzazione dei personaggi, con la trama, e anche con il centro della storia, che dovrebbe essere peccaminosa, ecco, ci vorrebbe quel po' di pepe in più a renderla appetitosa, bene tutto questo con Sex List omicidio a tre non succede, nonostante la bravura dei protagonisti, soprattutto McGregor, che offre un interpretazione misurata e da al suo personaggio quella caparbietà di colui che è stato preso per fesso ma sa uscire le palle al momento giusto, anche se Langenegger si concentra di più a dare stile al film piuttosto che concentrarsi sulla trama e sviluppare qualche piccolo colpo di scena in più.
Così facendo il film si riduce a un banale spot pubblicitario, con attori privi di charme, a parte McGregor, che sembrano pupazzi mossi da un burattinaio, all'inizio il film parte bene per poi sbandare verso strade che ne appesantiscono lo sviluppo riducendolo in un film che non rispetta le regole del thriller ma le banalizza, peccato perchè la trama se fosse stata sviluppata bene, aveva tutte le carte in regola per essere vincente, un pizzico di trasgressione in più, giocare con i colpi di scena nel momento giusto, e sarebbe stato un prodotto appetitosissimo, per palati a cui piacciono le trame piccanti, il film racconta di un timido impiegato Jonathan McQuarrie, (McGregor) che incontra per caso Wyatt Bose, e scopre l'universo peccaminoso delle sex list, in una di queste incontra una ragaza bionda, ma qui ci sta la fregatura, non appena la ragazza sparisce viene coinvolto in un intrigo più grande di lui, e tramite ricatto di Bose, deve prelevare un ingente somma di denaro per liberare la ragazza, peccato che la ragazza e Bose in realtà sono complici...o forse no? Con una trama del genere un regista più preparato avrebbe fatto faville, ora mi chiederete vale la pena di vederlo? Direi di si, ma soltanto per la recitazione sopra le righe di McGregor, che soprattutto nel finale mostra di non essere il fesso che crediamo all'inizio, anche se il film è piuttosto prevedibile, poco importa.
Che sia un opera prima lo si nota, anche se non è un film di molta ispirazione e patinatissimo Langenegger deve ancora maturare e capire che un film ha bisogno di respirare e soprattutto di anima per avere una identificazione col pubblico, e cosa più importante la narrazzione, senza la quale, anche un opera che sulla carta risulta interessante si riduce in un noioso filmetto senza mordente.



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