giovedì 10 maggio 2012

Io la conoscevo bene

Questo film è stato anni fa restaurato per portarlo alla luce e farlo conoscere al grande pubblico, perchè da anni è stato quasi dimenticato dal pubblico, prima di tutto sottolineo che è un grande, grandissimo film, e ringrazio l'amico Robydick e soprattutto il suo blog che è una fonte inesauribile di grandi film che ho conosciuto e ho visto e ho imparato ad apprezzare, si aggiunge nella lista anche io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, un film che mi ha colpito sotto diversi punti di vista, è un film sulla voglia di diventare qualcuno, di uscire dal guscio della provincia, sull'inseguire dei sogni che in realtà si tramutano sempre in incubi, che ci fanno convivere spesso e volentieri con una realtà terribile, che è impossibile sostenere, interpretato da una bravissima Stefania Sandrelli, che qui dimostra di avere talento, la sua Adriana è una ragazza come tante, che insegue il sogno di diventare attrice e cerca di uscire dal grigiore della sua quotidianità, ma deve confrontarsi con gli squali che nuotano nel mondo dello spettacolo, gente ricca, corrotta, che in più di ogni occasione cerca di farsela per farla diventare qualcuno, Adriana è molto diversa dalle ragazze senza scrupoli, che se ne fregano e scendono a compromessi per diventare qualcuno, persone senza scrupoli, no, Adriana ha dei sogni, e tenta in tutti i modi di raggiungerli, restando sempre fedele a se stessa, non corrompendosi, ma in un mondo come questo quelli che non scendono a compromessi finiscono come Bagini, - uno straordinario Ugo Tognazzi - che finiscono per diventare pagliacci ridicoli, nel tentativo di riprendere in mano la loro vita e la loro carriera, una scena drammatica e rivelatoria che rivela tutta la crudeltà di un mondo e di un ambiente, in cui contano i soldi, e il successo, e soprattutto conta chi è senza scrupoli.
Io la conoscevo bene, è il ritratto amaro della società del boom economico, in cui tutto era permesso, e per contare bisognava essere davvero senza scrupoli, per far parte del gruppo o del gregge, devi prostituirti a qualunque costo, non conta ciò che sei dentro, o la tua educazione, il cinismo del mondo dello spettacolo è questo, per chi vuole farne parte è questo il prezzo da pagare, e Adriana pagherà sulla propria pelle le continue umiliazioni e meschinità di tutte queste "brave persone" fino alla tragica scena finale, che mette i brividi...
Io la conoscevo bene è un film quantomai attuale, in cui si riconoscono molte azioni che ancora oggi viggono soprattutto nei festini di certi politicanti con manie di comando che per ora hanno smesso di essere protagoniste.
Recensione dedicata all'amico Robydick, che con tutti i film che ho conosciuto nel suo blog è un dovere dedicargliela, anche per ringraziarlo di avermi fatto conoscere questo capolavoro.
CAPOLAVORO.






4 commenti:

  1. grazie cara, molto gentile :)
    contento ti sia piaciuto, ma non poteva essere diversamente per questo film

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  2. ben detto! CAPOLAVORO di un regista che ci ha lasciato troppo presto e che purtroppo non viene considerato abbastanza.

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  3. Pensa, io l'ho dovuto studiare per un esame universitario.
    Molto molto bello.
    Stefania Sandrelli, poi, bellissima e bravissima!

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  4. d'altronde quando un film è bello c'è poco da fare, Strepitosa Stefania Sandrelli, come Ugo Tognazzi, la sua scena è piccolissima ma amara e molto molto triste :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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