mercoledì 30 maggio 2012

La Stagione della Strega

La stagione della strega è uno dei primi film di Romero, dalla trama piuttosto lineare, ma che risulta piuttosto datato, girato subito dopo La notte dei morti viventi è un film a parte, che si allontana dalla saga con cui è diventato famoso, ripercorrendo il tema della stregoneria, ma  è un film poco sviluppato, superficiale, in cui la protagonista appare piuttosto inespressiva.
Non è di certo il miglior film di Romero, e neanche uno di quei cult con cui lo abbiamo conosciuto, forse ha voluto staccare per un attimo per presentare qualcosa di diverso, dimenticando l'aspetto femminista della storia e non sviluppando l'emancipazione, anche per questo il film appare piuttosto superficiale nell'impostazione, in questo film Romero dimostra che nonostante le pecche sta cercando una sua precisa identità di autore, è una prova, seppur non riuscita del tutto presenta alcuni spunti interessanti, precise e inquietanti le scene degli incubi, che restano la cosa migliore del film, che in pratica lo salvano dal completo disastro e la psicologia deviata della protagonista, imprigionata in una vita che non sente sua, cerca di uscirne entrando in un club di signore rassicuranti solo nell'aspetto, perchè a conti fatti è meglio darsela a gambe, diventa una strega, accetta di praticare malefici, ma sarà qualcosa in cui non ne uscirà più e le persone che le stanno vicino come il marito e la figlia ne pagheranno il prezzo maggiore, tutto questo non fermerà di certo la protagonista, ormai decisa a intraprendere la strada della stregoneria, e non la fermerà neanche il giovane ragazzo che lei ha sedotto con cui ha intrecciato una volta diventata strega una relazione extraconiugale, quando prima di tutto ciò lo detestava.
Il film è l'esercizio di un autore che cerca la sua strada, un opera non del tutto riuscita, ma che presenta alcuni tratti riconoscibili del suo cinema, anche se per conoscere il vero Romero bisogna vedere e collezionare la saga dei morti viventi, che resta il suo marchio di fabbrica più riuscito.
Narrare gli zombies è una cosa, narrare una storia di stregoneria è un altra cosa, ben più complessa e articolata, soprattutto quando tratta temi come la stregoneria, in cui Romero  non crede molto e lo si nota e l'emancipazione che ne consegue.


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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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