mercoledì 16 maggio 2012

Diary Of The Dead - Le cronache dei morti viventi

Lo so, ero un po' prevenuta, essendo contro il reality movie, e invece con mia grandissima sorpresa posso dire che Romero, non solo non fa un reality movie classico, ma un  mocumentary, ma ci gioca su, facendo amabilmente il verso a tutti questi film che io odio a priori, e personalizzandolo pure, essendo il quinto capitolo della saga dei morti viventi risulta davvero niente male come cosa, il film pur non essendo originale, è capace di camminare con le proprie gambe, non limitandosi a raccontare con le immagini da reality movie - che diciamo mi stanno un po' sulle palle - ma stando a contatto con chi queste riprese le fa dal vero, risultando originale e  per nulla scontato, questa volta Romero, che di solito è un narratore, non si limita a raccontare l'apocalisse, che ormai sarebbe una ripetizione banale della trilogia leggendaria di cui si è parlato ampiamente, qui siamo nel pieno della catastrofe, morti viventi che sbucano in ogni angolo, c'è il caos assoluto, mezzi di informazione che censurano le notizie per altre notizie più rassicuranti, le uniche voci fuori dal coro sono un gruppo di ragazzi che stanno girando un film, e che poi dovranno per forza maggiore stoppare le riprese per riprendere fatti cruenti che stanno accadendo per davvero. In questo capitolo è l'irruzzione della realtà nella fantasia, il che è una cosa drammatica che fa rabbrividire, abbiamo un gruppo di ragazzi assolutamente impreparati alla tragedia incombente, i protagonisti gireranno le immagini della castastrofe, e attraverso il loro sguardo inorridito che si consuma il caos, dovranno imbattersi negli zombie e dovranno cercare di non soccombere, anche se sono loro amici, dovranno premere il grilletto della pistola e puntargli una pallottola in testa, perchè ne va della loro stessa vita, e in più filmeranno ciò che i mezzi di informazione abilmente censurano, ma che devono censurare se la realtà è alla vista di tutti?
La telecamera di Romero avvolte con occhio guarda ciò che i ragazzi filmano, le riprese sembrano amatoriali, e avvolte fatte con la telecamera a spalla, altre volte filma quegli stessi ragazzi che combattono per salvarsi la pelle, in questo capitolo si consuma un dramma atroce, il dramma di questi ragazzi che vivono in una realtà caotica, dove non esiste legge, e non esiste più ordine, ora basta che i morti muoiano, per rialzarsi e uccidere di nuovo, stavolta Romero non si limita a raccontare come ho detto pocanzi, anzi, fa il contrario, stavolta sta dentro il caos, e filma come per portare lo spettatore dentro quel caos pieno di mostri minacciosi, negli stessi luoghi dove non si sa se ne esci vivo o morto, le scene migliori sono nell'ospedale abbandonato, avete presente che c'è la scena dello zombie che cade e gli cadono pure le budella a terra? Citazione del terzo capitolo della saga uscito nell'85, qui il mondo è abbandonato, ed è completamente invaso dagli zombie, le uniche persone vive sono pochi superstiti, che verso la fine, visioneranno un filmato agghiacciante che dimostra un umanità che ha perso completamente la sua identità, non dico altro, un film da vedere assolutamente se amate sia il genere che Romero.
DA NON PERDERE


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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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