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Shroom - trip senza ritorno

Ormai per i nuovi horror o presunti tali, basta scrivere signori miei l'horror è morto, fatevene una ragione, si chiuderebbe la recensione e si passerebbe ad altro, succede anche con questo horror, allucinato, pseudoonirico, che nulla ha a che fare con la paura, protagonisti un gruppo di giovani ragazzi, in cerca dei funghi allucinoggeni per un trip in irlanda, una di loro si prende il fungo più pericoloso e inizia un trip che più incasinato non si può, la gente comincia a sparire, visioni senza arte ne parte, insomma il caos, inutile dire chi è l'artefice degli omicidi vero? Il film mette in scena visioni scollegate tra loro, come se lo spettatore assiste a qualcosa che è successo ma che non si spiega del tutto, un opera scollegata, che non ha nulla a che fare con la paura vera e propria, siamo lontani anni luce dai grandi maestri che hanno fatto dell'horror una leggenda, dimentichiamoci quell'epoca, è ormai passata, accontentiamoci soprattutto di colmare le nostre lacune con i veri classici e buttiamo via questi filmetti insulsi che nulla hanno da spartire con i film di geni quali Cronenberg, Carpenter e Romero, oggi si fa cinema solo per i soldi, gli artigiani quando escono fanno centro, e certo che fanno centro, loro sanno come imbastire un horror, persino Tim Burton che non è un autore horror, ma quasi, ha diretto il bellissimo Il mistero di Sleepy Hollow un piccolo capolavoro che vi consiglio vivamente di vedere, anzi Tim quando era nella gloria, riusciva a mischiare i generi, ci giocava a nascondino, facendo divertire il  pubblico, spesso erano opere adatte anche  a tutta la famiglia, invece ora non c'è ispirazione, non c'è talento, l'horror è diventato un genere che fanno tutti, un genere di Business, che nulla ha  a che fare con la tensione che deve essere palpabile, ma ormai è inutile ripetersi, Shroom trip senza ritorno fa parte della categoria degli horror con la h minuscola, quelli che faremmo bene a lasciare in un cassetto, che i veri appassionati non li tengono in considerazione, prevedibilità apparte, il film è scontato, vorrebbe essere figo, ma si riduce a una tiepida versione teen di come deve essere l'horror, nelle mani di Cronenberg sarebbe stato un capolavoro e questo ve lo dico con il cuore in mano.
DA EVITARE.


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2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
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