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Full Frontal

Un film presentato come il sequel di Sesso, bugie e videotape, opera d'esordio di Soderbergh, che a differenza è un capolavoro, Full Frontal, lo dico subito vuole fare il sequel di quel film ma ad essere sinceri, è un film apparte, che vorrebbe essere filosofico, morale, su un gruppo di persone che cercano qualcosa, ma è un qualcosa che non si afferra mai, persone che vogliono apparire non per come sono, persone che incontrano altre persone e ci vogliono provare etc etc etc...non so voi, ma io mi aspettavo qualche scena pruriginosa, e invece mi sono sorbita un ora e passa di film pieno di accenni ma che non arrivano mai al dunque, la tanto decantata scena del topless di Julia Roberts, è stata una provocazione del regista, ma effettivamente non s'è vista nel film, o forse l'anno tagliata, un film che non è capace di provocare, solo di accennare lasciando lo spettatore sulla soglia come il cagnolino che aspetta la mollichina di pane che il padrone accenna a gettargli ma che poi effettivamente non gliela getta, non è giusto così, se vuoi provocare abbi il coraggio di farlo, in un certo senso ammiro il coraggio di Lars Von Trier, che è capace di provocare andando fino infondo, Soderbergh ti fa mille seghe mentali, senza mai andare al dunque, ma è pura masturbazione visiva, io se il film leggo che è provocatorio, non deve solo accennare, deve essere provocatorio, deve scuotermi, farmi pensare, deve disturbare, in modo che mi lasci emozioni, pensieri, condivisibili o meno, però deve darmi emozioni, questo film accenna soltanto, facendo cadere nella noia lo spettatore che si trova a guardare film girate con l'effetto da telecamera in spalla, un film che si preannuncia indipendente, ma è incapace di lasciarsi andare, come dice il titolo della locandina, ok tutti vogliamo lasciarci andare, allora perchè non lo fai? Perchè non mantieni quello che prometti? Soderbergh delude, laddove con lo splendido film d'esordio sapeva incantare, questo non è provocare, questo è giocare con il pubblico dimostrando che non sai che strada percorrere e ci mette dentro star, di prima grandezza, vedi Julia Roberts, Brad Pitt, David Duchovny e affini, con attori indipendenti, per poi far cadere il tutto in una noia mortale, facendo cadere il film in un vuoto assoluto, mostrando la sua incapacità di plasmare la storia e soprattutto gli attori, e mostrando la sua incapacità di sviluppare il soggetto nel film. Peccato.


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Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


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