Passa ai contenuti principali

Misure Straordinarie

Da fatti straordinari accaduti nella realtà spesso arrivano film che raccontano quei fatti, e come per L'olio Di Lorenzo, la cui storia è stata raccontata sia in un film tv dal titolo diverso ora non ricordo, ma l'ho visto e poi dal titolo che ho citato prima con Susan Sarandon, anche se il film non l'ho visto, ho solo visto il film tv, ora un altra storia che racconta una patologia differente rispetto al tema trattato ne L'olio di Lorenzo, ma che esprime la stessa voglia di salvare la vita ai nostri figli, anche con misure straordinarie come dice il titolo. Il padre protagonista ha una bella moglie, una carriera e dei figli straordinari che però sono affetti da una malattia incurabile il Morbo di Pompe così decide di lasciare il lavoro e dedicarsi anima e corpo alla ricerca di una soluzione per la guarigione dei pargoletti, trova un medico anticonformista ma un po' rompicoglioni, che è anche sottovalutato, ma che possiede la capacità di andare oltre le visioni limitate della medicina ufficiale e  di fare ricerche e insieme aprono un azienda di ricerca farmaceutica per trovare una cura, all'inizio le cose vanno bene, ma dovranno scontrarsi anche con l'avidità delle case farmaceutiche che sono come squali che vogliono gonfiare solo il loro conto in banca, piuttosto che limitarsi a salvare vite umane, i nostri due eroi alla fine riusciranno nel loro intento di trovare una cura, e a salvare non solo i figli di colui che ha messo insieme questa azienda, ma anche altri bambini.
Sembrerebbe la classica storia strappalacrime, fatta dagli americani, ma è tutt'alpiù il classico film onesto che passa e va, senza particolari meriti inventivi ma che è capace di sensibilizzare il pubblico sulle malattie rare e incurabili, niente di nuovo sotto il sole, il film si lascia vedere bene grazie alla bravura degli attori, per il regista non ci sono particolari acrobazie speciali o altre corbellerie varie, insomma, è un film d'attori, che tocca con sensibilità i problemi di malattie e la capacità di chi ha vissuto di elaborare qualcosa per salvare le vite ai loro figli, e chi di noi non farebbe una cosa simile per salvare la pelle ai propri figli? E' inutile dire che Ford fa sempre la sua figura quando si tratta di recitare, e anche Frasier non scherza, il meglio del film sono loro due e solo per loro il film merita di essere visto oltre che del tema trattato, che altro dire? Si bisogna sensibilizzare il pubblico sulle malattie affinchè vengano salvate vite, e solo per questo il film merita un elogio, per quanto riguarda altro beh, se amate le storie impegnative non è il film che fa per voi, ma se amate Ford e volete un po' di sana immedesimazione allora capirete che le misure straordinarie avvolte possono salvare vite, non stiamo parlando di film di intrattenimento, è pura e semplice sensibilizzazione.
NON MALE.


Commenti

Post popolari in questo blog

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.

Prima di cominciare...un piccolo sfogo...

Di solito uso il blog soltanto per recensire film, perchè questo è un blog che tratta principalmente di cinema, ora questa sera dovrei recensire il film d'exploitation, lo recensisco dopo questo piccolo sfogo.
Innanzitutto trovo abberrante che le stesse donne giustifichino lo stupro, la signora Selvaggia Lucarelli in primis nel suo profilo facebook, dove io ho risposto dicendo la mia, ha dei dubbi a riguardo, perfettamente d'accordo, ognuno da opinionista può dire la sua.
E questa sera anche io mi vesto da opinionista, ma non da opinionista strapagata dai media italiani per dire castronerie a riguardo, ma da semplice blogger che svolge il suo lavoro con passione giorno dopo giorno GRATUITAMENTE.
Non voglio certo popolarità ma mi rabbrividisce ciò che c'è nel suo profilo, praticamente sembra che Harvey Weinstein in confronto a Polanski sia da giustificare, non da condannare o mettere in croce, perchè se la signora Lucarelli non lo sa, sia Weinstein che Polanski sono entram…

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…