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#LaPromessa - 2024 - Gli Amanti Crocifissi

 

Torna alla Fabbrica, uno dei registi giapponesi più amati per la rassegna annuale de #LaPromessa2024, che tanti film vi ha fatto conoscere, e soprattutto MI ha fatto conoscere, e sono felice di constatare che ci troviamo davanti a un altro capolavoro della settima arte.
L'ho visto ieri di pomeriggio per poterlo recensire oggi.
La storia narra di due persone che si chiedono aiuto a vicenda per un debito ma poi si innamorano perdutamente tanto da non poter vivere l'uno senza l'altro, e questo farà scattare la legge di condanna giapponese contro l'adulterio, che crocefiggerà i due amanti.
Vi basta per guardare questo piccolissimo ma straordinario film?
Ho amato il modo in cui Mizoguci ha messo in scena la storia, e con quanta maestria ha reso rispetto ai suoi personaggi, ricostruendo la società antica giapponese, con i suoi usi retrogradi, che ovviamente ha criticato, perché non puoi narrare una storia senza prima cercare un punto di vista in essa.
Kenji Mizoguchi lo trova, e ce lo narra nella maniera più esplicita e sincera possibile.
Ci narra la condizione femminile giapponese, sempre un passo indietro dall'uomo, dove il patriarcato allora si poteva considerare una vera e propria legge di comportamento.
Ci narra inoltre l'impossibilità di amare liberamente un altra persona anche se si appartiene ad altri, la vergogna, la perdita, il rimpianto.
In questo film non manca proprio niente, la regia è curatissima, come le ambientazioni e la struttura narrativa, d'altronde, stiamo parlando di un film girato proprio da un maestro della settima arte, un film che merita di essere visto, soprattutto se si è cinefili, un film che nonostante i settanta anni di età, riesce ancora ad emozionare, e sono pochi, veramente molto pochi i film capaci di avere questo effetto sugli spettatori.
Allora, state ancora fermi lì?
Fossi in voi correrei subito a vederlo.
Film da non perdere assolutamente.
Buona Visione.




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