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Velvet Goldmine

 


Anche oggi arriva la rubbrica che più mi piace della fabbrica dei sogni Riguarda & Recensisci, dove recensisco i film che precedentemente ho visto ma mancano all'appello, e questa pellicola, era proprio un titolo che non poteva assolutamente mancare in questo bellissimo blog: Velvet Goldmine, diretto nel 1998 da Todd Haynes, uno dei registi che più stimo nel panorama della settima arte.
Todd Haynes, fa il suo personale omaggio al movimento musicale degli anni settanta del glam rock, ispirandosi liberamente alla vita di David Bowie, creando il personaggio di Brian Slade, vero e proprio alter ego immaginario della popstar britannica che ha notevolmente cambiato il volto musicale internazionale proprio in quegli anni.




Il film comincia con Brian Slade che inscena il suo omicidio sul palco, e da quel momento si perdono le sue tracce, dieci anni dopo a un giornalista viene dato l'incarico di cercarlo, e pensa di trovarlo perché lui proprio in quel periodo c'era e lo seguiva.
Così comincia a intervistare le persone che più gli stavano accanto, a cominciare dall'impresario che l'ha scoperto, fino al discografico che lo ha fatto decollare, continuando con la moglie e altre persone.
La ricerca non si rivela infrutuosa, anzi è carica di ricordi, di colori, e di tante altre cose.
Riuscirà il giornalista a trovare Brian? Io dico si, ma lo troverà nel posto più impensato che si possa immaginare.
Personalmente considero Velvet Goldmine uno dei capolavori del regista britannico, lo vidi la prima volta che lo registrai alla tele, e mi colpì subito perché amo moltissimo il glam rock, essendo fan sia di David Bowie che dei Queen, e rivederlo mi ha ricordato i miei beniamini, anche se non sono stata d'accordo sulla decisione di Bowie nel non concedere le sue canzoni.
E ha un cast di attori a dir poco eccezionale, tra cui spiccano Johnathan Rys-Meyers, Ewan McGregor, Toni Collette, e Christian Bale, tanto per fare qualche nome.
Poco male, anche perché questo non è certo un problema, dato che ha dato una marcia in più a Todd Haynes per essere più creativo.
La magia del cinema sta anche in questi stratagemmi, anche se all'inizio possono sembrare problemi, ma come dico sempre io, non tutti i problemi possono essere definiti problemi.
Questo è un film che assolutamente non potete perdere, e se ve lo dico io, ci dovete credere, comincia con la nascita di Oscar Wilde e finisce in un esplosione di colori e musica.
Ha senso perderlo?
Buona Visione.





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