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Blindness

Un misterioso virus colpisce un giovane giapponese che sta guidando la sua automobile per tornare a casa, all'improvviso non ci vede più, un medico sposato scopre che la cecità che ha colpito molta gente non solo l'autista non li piomba nel buio, ma vedono una luce accecante, l'unica a non essere colpita dal virus sembra la moglie del dottore (una stupefacente Julianne Moore) che diventa una guida sia per il marito che per tutti gli altri.
Il film si svolge in un contesto apocalittico in cui tutta l'umanità si trova all'improvviso cieca e in balia della natura, della violenza, degli istinti, incapace di interaggire civilmente, vive nel caos più totale.
Fernando Meirelles dirige un opera umana sull'incapacità della gente i vedere, di osservare il mondo, che lascia di stucco e impressiona lo spettatore, è un film che colpisce al cuore proprio perchè l'umanità viene vista attraverso la lente di ingrandimento quando è incapace di vedere il mondo circostante, l'unica donna in grado di vedere, rappresenterà la salvezza per tutti, lo spettatore si chiede perchè lei riesce a vedere e gli altri no? Appunto perchè è nella metafora che si cela forse il messaggio del film, che piano piano, scopriremmo che bisogna osservare nel profondo il mondo che ci circonda, affinchè non veniamo colti da questo virus della cecità, cosa succederebbe se all'improvviso smettiamo di osservare tutto, smettiamo di vedere ciò che ci circonda? Diventiamo come morti viventi in balia degli istinti che rischiano di inghiottirci, un film reale, sincero, catartico, che impressiona proprio per il legame metaforico della nostra vita.
Il vero dramma non è la cecità in se, ma la mancanza di osservazione che avvolte le persone non hanno, per questo si diventa come esseri dannati, reietti, in balia della natura stessa e dei propri istinti, ecco il vero messaggio di Blindess, ed è di una crudezza che lascia la pelle d'oca, fa impressione anche, ma non per le scene cruente che non ci sono, ma perchè l'umanità davanti all'apocalisse si trova in balìa di se stessa e dei propri istinti.
DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE
Ps: Fernando Meirelles, è un autore da tenere d'occhio, in futuro forse recensirò altre sue opere cinematografiche.




Commenti

  1. l'ho visto molto tempo fa, mi aveva angosciato parecchio...

    RispondiElimina
  2. si è un bel film che riflette su come l'uomo ad un certo punto non riesca a vedere niente, e risulta in balia di tutto, è parecchio agghiacciante la cosa eh?

    RispondiElimina
  3. Grande film, appena normale però se paragonato al romanzo di Saramago, personalmente uno dei più bei romanzi contemporanei.

    Se puoi leggilo, è straordinario.

    RispondiElimina

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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