mercoledì 9 novembre 2011

La promessa dell'assassino

Una ragazza attraversa le porte di una farmacia, ha indosso un impermeabile ed è pallidissima in volto, chiede aiuto al farmacista che la prende per una drogata, all'improvviso cade a terra in preda a una fortissima emorraggia, inizia così uno dei film più intensi e sconvolgenti di David Cronenberg, che richiama all'appello colui che possiamo definire suo attore feticcio Viggo Mortensen, che qui interpreta l'autista di una famiglia proprietaria di un ristorante in odor di mafia russa.
All'ospedale c'è una dottoressa, Anna che si prende a cuore il caso dopo che la ragazza ancora minorenne da alla  luce una bambina e poi muore perchè ha perso molto sangue, la ragazza ha lasciato in eredità un diario dove racconta la sua storia, ma il diario è scritto in russo e ci vuole un traduttore, lo trova nel proprietario del ristorante che ha un rapporto conflittuale con il figlio, un uomo piuttosto instabile che crede di non essere apprezzato abbastanza dal padre, che è capo di una fratellanza di mafia russa la Vory V Zakone.
Alle dipendenze di questi vi è anche Nikolai, che è un autista in apparenza fedele al grande capo, che instaurerà con Anna, l'ostetrica uno strano rapporto di solidarietà e sospetto, che poi sarà fondamentale nello sbrogliare la complicata matassa e il mistero legato alla morte di questa ragazza minorenne, all'inizio Semyon, questo è il nome del padrone del ristorante, di proporrà disponibile nella traduzione dei diario della ragazza affinchè si potrà rintracciare l'indirizzo della famiglia per dare in affidamento Christine la bambina nata, ma non c'è da fidarsi di lui, Semyon ha un secondo fine, cioè quello di distruggere il diario della ragazza affinchè si insabbi la verità sulla sua fine, ma sarà lo zio di Anna a scoprire tutto traducendo il diario, la ragazza Tatiana è stata stuprata e dallo stupro è rimasta incinta, è stata portata in inghilterra con la speranza di un futuro migliore, le è stato detto che avrebbe cantato nel ristorante - a proposito, è nel diario della ragazza che si trova il biglietto da visita del ristorante di Semyon - ma chi ha stuprato Tatiana? Chi è il padre del bambino? Il figlio instabile, il padrone del ristorante? Chi è stato? Cronenberg dirige un opera dove la violenza è teatrale e drammatica, dove per salvarsi la pelle si fa di tutto anche cercare di uccidere una innocente creatura inconsapevole di tutte queste crudeltà, da antologia la scena nella sauna con Nikolai che combatte per difendersi da due feroci killer.
Ennesimo capolavoro di David Cronenberg, che mette in luce con precisione chirurgica le luci e le ombre della mafia russa.
Bravissimi tutti gli interpreti, menzione speciale spetta a Naomi Watts, che dimostra di dare carattere alla sua protagonista, a Vincent Cassell, sempre bravissimo che nel suo bastardo gli da tristezza che lo rende succube di un padre padrone, il sempre bravissimo Muller-Sthal inquietante al punto giusto e soprattutto Viggo Mortensen.
CAPOLAVORO.





4 commenti:

  1. Un film gigantesco.
    Scene epiche, intensità incredibile, regia da maestri, interpretazioni memorabili.
    Concordo in tutto.
    Un Capolavoro.

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  2. eh si, un film da brividi direi, mefistofelico Semyon, quest'attore lo mettono sempre in ruoli di cattivo e non giggioneggia mai, anzi è così sincero nella parte che ti impressiona ^^

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  3. Secondo me è la dimostrazione che Cronenberg può spaziare in tanti generi....il mondo del regista non è questo del film ma ha ricreato delle atmosfere che lo confermano maestro...

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  4. si concordo per questo forse il film è riuscitissimo :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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