sabato 26 novembre 2011

Le colline hanno gli occhi

Secondo lungometraggio di Wes Craven, che potrei definire un horror di frontiera, sporco duro, ma che mostra il Craven che verrà nel futuro, un film considerato il primo capolavoro di Craven, in cui una famiglia in giro per cercare una miniera si imbatte in feroci assassini cannibbali, beh con questo ho detto tutto credo che non ci sia nient'altro da aggiungere per raccontare la trama, ora è giunta l'ora di commentare il film per la recensione.
Non è di certo turculento, ma fa effetto vedere la famiglia tipica americana imbattersi nel deserto e diventare preda di questi mostri in un desolato luogo, non c'è nient'altro in quel deserto, non c'è quasi possibilità di salvezza, ci sono anche dei morti in quella famiglia che dovrà prendere i propri istinti primordiali per sopravvivere e trasformare la loro pacifica natura in una natura che è lontana anni luce da loro selvaggia, malsana, potrei definire questo film disturbante, ma forse è proprio questa la natura dei questa pellicola che considero tra le migliori di Craven, ma si sa in quegli anni gli horror erano decenti e questo non fa eccezzione (anche se io preferisco altre tipologie di horror) va detto che erano gli anni anche in cui i film horror si sapevano fare, potremmo definirla una pellicola di culto? Che è di culto non lo metto in dubbio, di certo è una pellicola che può dividere il pubblico, o la ami o la odi non ci sono vie di mezzo, detto questo credo che ci sia da dire solo che come horror è da vedere sicuramente ma soprattutto è un oggetto da collezione per ogni appassionato di cinema di genere che si rispetti.
Craven dimostra di saperci fare dietro la macchina da presa, la fotografia grezza e vecchio stile sottolinea l'ambientazione desertica del film e non c'è da stare tranquilli, perchè Craven sa regalare tensione ad ogni inquadratura, anzi la tensione non si perde mai fino al finale agghiacciante.
DA COLLEZIONARE.



3 commenti:

  1. Grezzo, ma proprio per questo mi piacque. Craven ha poi acquisito forse maggior bravura, ma più "patinatura", cosa che io gradisco meno.
    Gran film, peccato per il doppiaggio italiano, non sempre all'altezza.

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  2. si è un piccolo oggettino di culto ^^

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  3. Visto la prima volta mi aveva fatto notevolmente ridere. La seconda volta ero sola, calma e concentrata, e l'ho apprezzato decisamente di più. Un caposaldo, sicuramente.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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