venerdì 4 novembre 2011

Surveillance

Il ritorno di Jennifer Lynch al cinema 15 anni dopo il chiacchieratissimo Boxing Helena più famoso per la causa contro Kim Basinger che per motivi puramente artistici, con un film che sulla carta sembra interessante, anche se richiama atmosfere inquietanti da horror stile the hitcher, e che strizza l'occhio al capolavoro di Kurosawa Rashomon.
Per la regia non possiamo dire assolutamente nulla, particolarmente curato, con dei piani sequenza particolarmente d'effetto, nonostante abbia queste particolarità possiamo dire che la parte debole è il plot, che risulta piuttosto verosimile, ora non posso dire tutto altrimenti farei uno spoiler grande quanto una casa e finisce la magia della cosa, come è successo a me che ho letto qualche recensione dove dicevano praticamente tutto.
E' comunque un film riuscito solo a metà, piuttosto prevedibile, con personaggi stereotipati, che si allontana dalla realtà delle cose, sfruttando solo scene d'effetto per far leva sugli spettatori, ma Jennifer Lynch dimentica di seguire le corrette regole del thriller, e la sorpresa finale, risulta alquanto stupida per non dire altro, sarebbe stato corretto che qualche personaggio avesse avuto un complice e fosse stato l'assassino che non quelli che effettivamente si rivelano tali...beh meglio che chiudo bocca, che non voglio spoilerare, ma è quasi impossibile farlo.
In sostanza un film le cui scene violente risultano gratuite e stereotipate, costruite solo per impressionare, e che poi fanno l'effetto contrario, Jennifer Lynch rimescola le carte da gioco come se stesse giocando alla roulette del casinò, tanto per divertirsi a confondere il pubblico, forse è questo il più grande difetto del film e che alla fine lo rende banale e senz'anima; Peccato.
Da Evitare...


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