Passa ai contenuti principali

Scream 2

Secondo capitolo della trilogia di Scream, in cui vede la protagonista Sydney all'università che si ritrova ad affrontare ancora una volta la catena di omicidi del killer che si nasconde dietro alla maschera dell'urlo di munch, ed ecco che i giochi ricominciano, l'omicida stavolta è più spietato di prima, e questa volta inizierà il tutto durante la proiezione di Stab film tratto da the Woodsboro Murders di Gale Wheaters che sarà presente al campus per fare la cronaca degli omicidi, come dicevo prima comincia tutto da lì con un omicidio commesso davanti a una folla, al cinema, ma che tutti credono sia una mossa commerciale, un ottima critica sulla realtà che imita la finzione strizzata da un regista che sa cosa vuole il pubblico da lui.
Rispetto al capitolo precedente non è migliore ma si lascia vedere bene, anche se qualche buco sparso qua e la fa supporre da subito chi è l'autore dei delitti, ma la sorpresa finale salva il film.
Naturalmente come sempre sarà Sidney con gli amici ad affrontare e ad uccidere l'omicida per mettere fine alla catena di delitti, in cui moriranno Randy, Ellie e altri amici di Sidney, il cerchio si stringe attorno a Sidney, perchè l'assassino la vuole fare fuori e soprattutto replicare gli omicidi di Woodsboro,
Secondo capitolo della saga di Scream, più patinato del primo capitolo, in cui spiccava freschezza, che manca in questo secondo capitolo, che mantiene alta la tensione dello spettatore dalla prima all'ultima scena, in cui finalmente si risolve tutto, in questo capitolo Craven si è divertito a mischiare il reale dalla finzione, la recitazione alla vita, come se fosse un tuttuno forse per mettere in risalto la natura malata dell'assassino o anche per concentrarsi sul vuoto assoluto di una generazione strafatta di film da non riuscire più a concernere la realtà dalla finzione, il film non è un capolavoro come il primo capitolo, ma si lascia vedere  bene.
DA COLLEZIONARE.


Commenti

  1. L'inizio è pregevole e da cardiopalma come il primo, geniale l'idea di creare la franchise di Stab e mostrare la stupidità del pubblico bue. Sicuramente inferiore al primo, ma non ai livelli dell'orribile, terzo capitolo.

    RispondiElimina
  2. ovviamente non eccezionale come il primo, però è comunque uno dei sequel più divertenti e autoironici mai realizzati :)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Un Anno Vissuto Pericolosamente

Anche questa settimana torna il cinema di Peter Weir, oggi abbiamo uno dei suoi migliori film Un anno Vissuto Pericolosamente, che diede l'oscar come migliore attrice non protagonista all'attrice per altro esordiente Linda Hunt, in un ruolo maschile.

Robocop

Prima di quest'anno non avevo mai visto Robocop il primo per intero, e ne hanno fatto un remake che ancora non ho visto, spero di recuperarlo, anche se in giro dagli amici bloggers ho letto che era decisamente da perdere.
Comunquesia una sbirciatina gliela do...ma lasciamo perdere il remake e concentriamoci sul film in questione.

Speciale Exploitation - Le macchine che distrussero Parigi

Speciale Exploitation Eccezionalmente anche questo sabato, continua la rassegna dedicata a Peter Weir, dato che ha cominciato proprio con l'Ozploitation, questo è senza dubbio il suo film d'esordio cinematografico.
Un film incredibilmente sorprendente sia per le tematiche trattate, sia per la messa in scena che colpisce restando nella memoria.
Non mi stupisco che le qualità registiche di questo regista, che finalmente sto approfondendo adesso, siano presenti persino nel suo film d'esordio.

Prima di cominciare...un piccolo sfogo...

Di solito uso il blog soltanto per recensire film, perchè questo è un blog che tratta principalmente di cinema, ora questa sera dovrei recensire il film d'exploitation, lo recensisco dopo questo piccolo sfogo.
Innanzitutto trovo abberrante che le stesse donne giustifichino lo stupro, la signora Selvaggia Lucarelli in primis nel suo profilo facebook, dove io ho risposto dicendo la mia, ha dei dubbi a riguardo, perfettamente d'accordo, ognuno da opinionista può dire la sua.
E questa sera anche io mi vesto da opinionista, ma non da opinionista strapagata dai media italiani per dire castronerie a riguardo, ma da semplice blogger che svolge il suo lavoro con passione giorno dopo giorno GRATUITAMENTE.
Non voglio certo popolarità ma mi rabbrividisce ciò che c'è nel suo profilo, praticamente sembra che Harvey Weinstein in confronto a Polanski sia da giustificare, non da condannare o mettere in croce, perchè se la signora Lucarelli non lo sa, sia Weinstein che Polanski sono entram…

Ciclo Horror Stories - Nerve

Uscito sull'onda del caso bufala Blue Whale, in cui si dice che porta al suicidio i ragazzini, sinceramente all'inizio ci ho creduto anche io, ma poi parlando con Miki Moz, grande amico, si è giunti alla conclusione che era una bufala, o come dice anche Frank, di combinazione casuale una Creepypasta.
Il sospetto che questo film abbia creato un caso fantomatico di gioco killer è grande, anche perchè diciamocelo, il caso è scoppiato pochi giorni dell'uscita di suddetta pellicola.
Non è certamente male, la trama e il coinvolgimento ci sono, però manca qualcosa che lo faccia diventare un buon film: è troppo costruito.
I film troppo costruiti affossano il grande potenziale per trasformarsi in filmetti da popcorn, il che per un opera cinematografica è un grave difetto
La regia a 4 mani peggiora ulteriormente le cose, non esiste un punto di vista autentico che faccia da contraltare alle azioni dei personaggi, questo i registi non lo fanno, limitandosi solo a seguire il copione e…