venerdì 25 novembre 2011

Scream 2

Secondo capitolo della trilogia di Scream, in cui vede la protagonista Sydney all'università che si ritrova ad affrontare ancora una volta la catena di omicidi del killer che si nasconde dietro alla maschera dell'urlo di munch, ed ecco che i giochi ricominciano, l'omicida stavolta è più spietato di prima, e questa volta inizierà il tutto durante la proiezione di Stab film tratto da the Woodsboro Murders di Gale Wheaters che sarà presente al campus per fare la cronaca degli omicidi, come dicevo prima comincia tutto da lì con un omicidio commesso davanti a una folla, al cinema, ma che tutti credono sia una mossa commerciale, un ottima critica sulla realtà che imita la finzione strizzata da un regista che sa cosa vuole il pubblico da lui.
Rispetto al capitolo precedente non è migliore ma si lascia vedere bene, anche se qualche buco sparso qua e la fa supporre da subito chi è l'autore dei delitti, ma la sorpresa finale salva il film.
Naturalmente come sempre sarà Sidney con gli amici ad affrontare e ad uccidere l'omicida per mettere fine alla catena di delitti, in cui moriranno Randy, Ellie e altri amici di Sidney, il cerchio si stringe attorno a Sidney, perchè l'assassino la vuole fare fuori e soprattutto replicare gli omicidi di Woodsboro,
Secondo capitolo della saga di Scream, più patinato del primo capitolo, in cui spiccava freschezza, che manca in questo secondo capitolo, che mantiene alta la tensione dello spettatore dalla prima all'ultima scena, in cui finalmente si risolve tutto, in questo capitolo Craven si è divertito a mischiare il reale dalla finzione, la recitazione alla vita, come se fosse un tuttuno forse per mettere in risalto la natura malata dell'assassino o anche per concentrarsi sul vuoto assoluto di una generazione strafatta di film da non riuscire più a concernere la realtà dalla finzione, il film non è un capolavoro come il primo capitolo, ma si lascia vedere  bene.
DA COLLEZIONARE.


4 commenti:

  1. L'inizio è pregevole e da cardiopalma come il primo, geniale l'idea di creare la franchise di Stab e mostrare la stupidità del pubblico bue. Sicuramente inferiore al primo, ma non ai livelli dell'orribile, terzo capitolo.

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  2. ovviamente non eccezionale come il primo, però è comunque uno dei sequel più divertenti e autoironici mai realizzati :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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