mercoledì 23 novembre 2011

Dovevi essere morta (Deadly Friend)

L'autore di Nightmare prova a collaborare con Bruce Joel Rubin, e ne esce fuori quello che dovrebbe essere un horror inquietante, ma si tratta per lo più di un opera si accattivante, ma senza mordente, che lo tramuta in un horror per famiglie, quasi un film per tutti, questo succede soprattutto perchè per la prima volta è finanziato da una major cinematografica, nonostante ciò resta comunque un film divertente, lontano da vertici di film del passato, ma che propongono il Craven's Touch solo in poche memorabili scene.
Un discreto omaggio a un classico del genere come Frankenstein, di cui il film è pieno di strizzate d'occhio e di citazioni, la trama è piuttosto semmplice ma ben articolata, che vede un giovane scenziato, che ha costruito un robot, che si porta sempre dietro, sta facendo studi sul cervello umano in particolare sul suo funzionamento, grazie al supporto di un professore di medcina, fa amicizia con una ragazzina continuamente vessata dal padre, Samantha, che morirà poco tempo dopo cadendo dalle scale durante una lite col padre, la ragazza ha subito varie lesioni cerebrali che non gli lasciano nessuna speranza di vita, ma il giovane studente decide di mettere un chip in testa per riportarla in vita, ma non è più Samantha, ora è diventata un automa senza coscienza, che si muove più per istinto che per emozione, finendo per uccidere prima il padre, che finisce carbonizzato, poi la vicina di casa che le ha tolto la palla, e rischiando di uccidere anche altre persone.
Craven in questo film pur strizzando l'occhio allo spettatore ai continui rimandi col suo cinema non rischia fino in fondo per terrorizzarlo, finendo per dirigere un opera che non sente affatto sua, appesantita da una trama piuttosto calibrata e da personaggi piuttosto stereotipati e costruiti con un finale in perfetto american style che non si addice ai film horror.
In poche parole, un horror che di horror ha ben poco, ma ha più l'aria di una commedia per famiglie che è piuttosto alla lontana da vertici come altri film che riveleranno il talento di Craven.
NON MALE...


6 commenti:

  1. lo ricordo come se fosse un filmone sconvolgente... ma non oso rivederlo perchè rimarrei sicuramente deluso.
    il chip nel cervello rimarrà indelebile nella mia memoria!

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  2. è vero il film non è male, ma secondo me oltre la scena splatter che fa scoppiare il cervello alla vicina di casa non c'è molto horror, solo strizzatine d'occhio XD

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  3. ricordo tiepido e confuso. Concordo con te, niente male ma non memorabile

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  4. si infatti è una pellicola che non rappresenta il tocco di Wes, in un altra pellicola come la musica del cuore era più ispirato, quel film era fatto col cuore, ma passeranno diversi anni prima di girarlo, nonostante ciò dovevi essere morta rimane una pellicola gradevole, più per ragazzi che per appassionati di horror :)

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  5. Horror per famiglie e film per tutti?!?!

    Io la scena dove la ragazza fa scoppiare la testa del padre con una pallonata e il finale con quel terrificante "BiBi" che spunta dal cadavere me li sogno di notte ancora adesso. E' vero, avro avuto 10/11 anni, ma non me li scorderò mai più XDXD

    P.S. quoto vincent, assolutamente!!!

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  6. si infatti era la vicina quella che le ha rubato la palla, ma erano altri tempi, gli horror allora si sapevano fare questo è sicuramente una pellicola minore, ma di certo non meno interessante :)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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