Passa ai contenuti principali

Coco

E Coco sbarca anche alla fabbrica,
Poteva mancare uno dei migliori film pixar usciti durante le feste?
Assolutamente no.
Innanzitutto credo sia giusto cominciare col fatto che questo delizioso film è riuscito ad incantarmi, soprattutto perché racconta di radici, e anche di quello strano e triste evento chiamato distacco che accade quando muore qualcuno a cui hai voluto bene.

Il protagonista è un bambino, Miguel la cui mamma ha vietato categoricamente di suonare, perché un antenato ha abbandonato la famiglia per seguire il suo sogno di diventare musicista.
Il bambino non ci sta e una volta entrato in una stanza dove è esposta la chitarra del nonno, entra in un altra dimensione e va addirittura nell'aldilà, qui conosce un tizio strambo che non può andare oltre perché ancora non ha una fotografia nel database, e lui vuole cercare Ernesto de la Cruz suo idolo che lui crede sia il suo bis nonno.
Questo sorprendente film non si ferma assolutamente alle apparenze, e riesce a giocare con lo spettatore non in base a quello che si aspetta, ma scava infondo al cuore dei personaggi facendo uscire verità insospettabili.
Sembrerebbe sciocco vero?
Non è affatto così.
Un film magico, surreale coloratissimo e quasi geniale, dico quasi perché manca quel tanto per definirlo un capolavoro, ma nonostante tutto è un grande film, coinvolgente, entusiasmante, allegro, triste e via di seguito.
Bisogna andare nel mondo dei morti per capire la tua famiglia per bene, e anche per non essere dimenticati da chi magari è rimasto troppo solo per ricordare i tempi che furono.
Un omaggio alla famiglia, all'amore, alla verità e al calore latinoamericano che sinceramente non ha guastato durante la visione.
Per me ha rappresentato una divertentissima favola moderna, sulle persone che ci hanno lasciato e che bene o male meritano di essere ricordate.
Un viaggio colorato e nostalgico alla scoperta delle nostre radici, e alla verità celata dietro il dolore di chi è rimasto sulla terra, un viaggio che mi ha fatto ricordare anche i miei nonni deceduti, mia madre e mio fratello, anch'essi morti, e non lo nascondo, mi ha fatto anche commuovere.
Le musiche ovviamente sono incredibili e mi hanno regalato la magia dell'allegria tipicamente latinoamericana.
Un film del genere deve essere visto e basta.
Correte a vederlo, vi conquisterà.


Commenti

  1. Concordo perfettamente! Un film semplicemente delizioso ed emozionante: quanto affetto per Mama Coco! :)

    RispondiElimina
  2. Oddio credo di aver intuito purtroppo cosa succede, ci sono arrivato dall'immagine che hai messo.
    Sto per vederlo, quindi scoprirò se ci ho azzeccato.

    Moz-

    RispondiElimina
  3. Sto sentendo ovazioni di ogni genere... Mi fa davvero piacere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. guardatelo pure tu, e poi mi dici se ti è piaciuto :)

      Elimina
  4. Come promesso eccomi qua...Questo film avrei voluto vederlo, ma dato le novità famigliari non ho avuto modo di andare al cinema, ma cercherò di recuperarlo prima o poi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si recuperalo, perché ne vale veramente la pena, benvenuto alla fabbrica e auguri ^_^

      Elimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Knockout - Resa dei conti

In un film d'azione ci vuole il coinvolgimento del pubblico, quando questo viene a mancare si sono tradite le regole fondamentali del genere.
Sappiamo tutti la capacità di Steven Soderberg, di girare film piccoli e coraggiosi, capaci anche di far riflettere; spesso ci mette anche il suo tipico tocco autoriale facendone dei grandi film spendendo pochissimo denaro.
con Knockout ha a disposizione un grandissimo budget, e un cast di attori da capogiro, ma gli manca qualcosa di fondamentale per essere davvero unico, la capacità del suo autore di fare film d'azione. Con questo genere si muove come un elefante in un negozio di cristalleria, incapace di dare una struttura forte alla storia, gigioneaggia con la macchina da presa, cercando un impatto narrativo che invece di coinvolgere lo spettatore in una storia capace di risucchiarla sullo schermo, è capace solo di fare una cosa che per un film d'azione equivale a morte certa: annoiarlo.
Soderberg cerca di fare un film forse diver…

Minority Report

Che succede quando Spielberg incontra Philip k Dick?
Un incontro che definirei di puro intrattenimento coniato da una storia che avvince dall'inizio alla fine, un incontro magico che ha dato vita a un grande film: Minority Report.
Qui il protagonista è Tom Cruise che lavora per la prima volta con Spielberg, e interpreta il ruolo di un agente precrimine, che grazie ai precog, persone che potremmo definire veggenti, hanno il modo di prevedere i futuri crimini e di evitarli.
Tutto sembra andare per il verso giusto, la precrimine ha quasi annullato gli omicidi ed è un dipartimento perfetto...ma è davvero così?
A cominciare a mettere la pulce nell'orecchio di questa organizzazione è una visione di una precog, la donna la più dotata, e prima ancora un agente dell'fbi che vuole vederci chiaro, e che crede che la precrimine non sia così infallibile, sicuramente ha delle pecche.
Quando Agatha, fa vedere a John - Cruise - l'eco di un omicidio lui ne parla con il suo capo, ma ins…

Ciclo Horror Stories - A Quiet Place

Maggio non poteva cominciare che con un horror, visto che di martedì di solito tocca al cinema horror essere protagonista con il famigerato ciclo Horror Stories, ho scelto questa volta un film particolare, in cui non ci sono spargimenti di sangue, ma solo un atmosfera inquietante che non ti molla dall'inizio alla fine.