mercoledì 19 novembre 2014

I Cancelli del Cielo

CAPOLAVORISSIMO.
Ok, fine recensione xD.
Che altro dire di questo straordinario quanto maledetto film?
Si potrei sembrare scioccante ma è un capolavoro, iperbolico, esagerato, che ha segnato la fine della carriera del suo autore, ma così epico da essere riconosciuto negli anni come tale.
Difficile trovare le parole per descriverlo, perchè? Perchè non me ne vengono in mente per questa recensione, cos'altro devo dire? Se non correte a vederlo?
Ai tempi ha portato al fallimento la United Artists e più nessuno ha voluto far girare un film a Michael Cimino, ma la forza delle immagini di questa pellicola mi ha cambiato la vita...letteralmente.

Un film del genere o non si girava - e restava sempre tra le pellicole inedite e mai viste - oppure non sarebbe stato compreso dal pubblico, come per altro successe.
L'insuccesso causò un tale disastro che persino i recensori lo massacrarono.
Ma, come spesso accade, la qualità di un opera la si riconosce con gli anni, è il tempo a dirci se quei critici - e dico una parola grossa a definirli tali - avevano ragione o torto, io ho amato moltissimo questo film, nonostante il suo essere esagerato, ipervitale, ridondante che più di così non si può.
Un film più grande della vita stessa, ma che ha sottolineato la libertà creativa di un regista quando ha totale carta bianca dalla casa di produzione.
Oggi quei tempi sono ormai finiti, si pensa più a incassare che al lato artistico, e di questo, il cinema almeno in parte ne ha perso.
Oggi Michael Cimino vive rintanato nel suo quasi anonimato, sono in pochi che lo ricordano nella storia del cinema, non è certo autorevole come lo sono Coppola, Scorsese o anche Spielberg. eppure, la forza di quelle immagini così evocative ed epiche mi hanno lasciata sbalordita, no anzi, folgorata, e badate bene, io ho visto la director's cut del film, non la versione standard, procuratevela e ripescate dalla tomba questo grandissimo film, se non restate folgorati come me, beh pazienza, me ne farò una ragione.

Il film narra la storia di due amici dai tempi dell'università, che la vita mette contro per i loro ideali, il primo a favore degli immigrati, il secondo contro gli immigrati, e come antagonisti si scontrano per le loro ideologie in contraposizione.
All'america capitalista non è andato giù un film dalla parte dei lavoratori, piuttosto che dalla parte dei prorpietari terrieri.
L'america, che vede se stessa come terra delle opportunità non ha gradito di essere presa per quello che è in realtà, una nazione come un altra, coi suoi pregi e difetti, messi alla berlina da un autore sincero che non aveva paura dell'insuccesso, e coraggiosamente ha realizzato un opera maledetta che solo il tempo ha riconosciuto come un capolavoro assoluto del cinema.
Immenso, unico, lacerante, un film del genere era da pazzi solo a pensarlo, ma a volte fare pazzie è più interessante che fare film come gli altri li vorrebbero vedere.
I Cancelli del Cielo è un film che fa letteralmente a pezzi l'america, e le sue illusioni, come quella del sogno americano, della terra dell'abbondanza e tante altre cose.
Forse per questo è così grandioso e scuote gli animi, forse è anche per questo che l'ho amato così tanto.
In conclusione, da non perdere assolutamente.
Voto: 10


3 commenti:

  1. Filmone.
    Peccato per la sua travagliata storia di produzione.

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  2. Grandissimo film, impegnativo e mastodontico. Cimino arrivava da un bell'esordio e da quell'altro capolavoro che è Il cacciatore. Peccato che le traversie legate a questo film epico procurarono una battuta d'arresto alla carriera di un regista che in seguito seppe però ancora regalare dei film di culto come L'anno del dragone.

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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