sabato 15 novembre 2014

I Due Volti di Gennaio

Esordio dietro la macchina da presa per Hossein Hamini, che porta sullo schermo il romanzo di Patricia Highsmith, già portato sullo schermo nel lontano 1986 con il film tedesco Die Zwei Gesichter des Januar, diretto da Wolfgang Storch e Gabriela Zerahu, di cui questo film è il remake americano.

Protagonisti sono due coniugi benestanti, che in apparenza sono in vacanza in Grecia, che incontrano un giovane Rydal che fa da guida turistica, e a volte anche da escort a donne sole.
Dopo le presentazioni e una conversazione, i due escono con Rydal per una serata mondana, ma Chester sottovaluta ciò che sta per accadere, così come il giovane Rydal non conosce la vera natura di quello strano uomo che gli ricorda tanto suo padre.
Il film si incentra su una storia di ricatti e cattiverie ordita dal marito di lei, un truffatore di professione, che per una banalità del caso lo incrocia nel momento che deve trasportare il cadavere di un detective che l'ha scovato e gli ha chiesto dei soldi da restituire a delle persone che ha fregato.
Da allora comincia una fuga per evitare di essere rintracciati da altri creditori fregati, ma nel frattempo il giovane escort si innamora di Colette, scatenando la vendetta e la gelosia di Chester che fa di tutto per ripulirsi la coscienza subito dopo che per un banale incidente anche la moglie muore.
Così prende due piccioni con una fava e fa arrestare Rydal, ma ha fatto male i suoi conti...

Come un giovane può entrare senza volerlo in un gioco più grande di lui.
Il romanzo di Patricia Highsmith deve essere molto intrigante, dato che il film ti incolla alla poltrona dall'inizio alla fine senza stancarti mai, grazie soprattutto ad una regia particolarmente attenta al soggetto, e soprattutto alla sceneggiatura scritta tral'altro benissimo dallo stesso regista.
Questa è la storia di un triangolo infuocato, reso ancora più intrigante dalle avversità che si presentano, e che non erano previste nei piani di Chester, ma che lui usa per fregare Rydal, che ben presto imparerà la lezione dal maestro, che gioca al gatto col topo con lui soprattutto nella seconda parte del film e cercherà di fregare vendicandosi delle corna subite.
Ma non tutto fila liscio come dovrebbe, e tre complici sono fin troppi per mascherare un delitto compiuto per sfuggire ai creditori che gli stanno alle calcagne, e Rydal, segue Chester e Colette nella loro fuga disperata per lasciare la grecia e raggiungere gli stati uniti, comprando persino dei documenti falsi pur di uscire dalla grecia.
Quando nasce l'amore tra Colette e Rydal le cose si complicano ulteriormente, formando un triangolo maledetto che fa precipitare ulteriormente i piani di Chester.
Le splendide ambientazioni sixtees, fanno da sfondo alla storia che sembra presa direttamente da un film del grande Alfred Hitchcock, e il regista rende omaggio al grande maestro inglese con questa storia riuscendo a personalizzare il tutto, il chè non è facile dato che esiste già una versione del film e lo stesso è tratto da un romanzo.
Bello, molto bello.
Voto: 7 e 1/2


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