Lost Movies - Opera Senza Autore

Ed eccocci arrivati anche alla rubrica Lost Movies, che recupera i film non visti della scorsa stagione, oggi abbiamo un bel film, l'ultimo lavoro del regista tedesco Florian Henkel Von Donnesmark.

Prima di terminare a vedere la quarta stagione di Game of Thrones, dato che ho appena terminato di vedere Opera Senza Autore, film che ho scelto per questa settimana per la rubbrica Lost Movies.
Lo spettro del nazismo ti segue come un fantasma, non c'è modo di sfuggirgli, ne di mascherarlo, per crearsi una nuova verginità
Sono due gli uomini protagonisti di questo film, il primo è un medico che durante il nazismo ha mandato alla camera a gas la zia del secondo, il secondo è un giovane pittore capace di guardare oltre le apparenze, soprattutto per riuscire a smascherare dei segreti tenuti nascosti per sempre.
Il fato vuole che il secondo uomo, si innamori della figlia del primo uomo, e una tensione alleggia continuamente tra i due uomini, fino allo smascheramento della verità.
Ciò che sconcerta, è che lo spettro del nazismo, non ha mai lasciato il dottore, che arriva a praticare un aborto alla figlia, pur che il secondo non diventi padre mandando avanti i suoi geni...quello spettro è un velo invisibile, capace di fare uscire il mostro che non è mai andato via, e alleggia nell'animo del dottore.
Un medico e un pittore sono i protagonisti di questo film molto bello, a me sinceramente è piaciuto, anche se devo dire non è certamente un capolavoro, ma per chi si accontenta...gode.
Florian Henkel Von Donnersmark, non è un regista virtuoso, è più un narratore, per questo credo che il film sia molto emotivo, e fa entrare in empatia i personaggi con il pubblico, però ciò che lo rende interessante, si sgonfia con un finale privo di mordente che rovina un po' la qualità del film.
Ci sarebbe voluto un finale emotivo, capace di spaccare il culo allo spettatore, questo ahimè non avviene, gli hanno dato al film un finale leggero, col finale spaccaculo, il film sarebbe stato quasi un capolavoro, il che al giorno d'oggi è cosa più unica che rara.
Resta comunque un buon film, e sono contenta di averlo visto e recensito alla fabbrica.
La narrazione comunque offre allo spettatore la possibilità di capire i personaggi, e di avvicinarsi a loro.
Ora voi mi chiederete, ti è piaciuto? SI, decisamente si.
In giro c'è decisamente di peggio.




Commenti

  1. Von Donnesmarck non sarà forse un virtuoso di regia (il film in certi punti è davvero televisivo) ma ha una capacità innata nel saper raccontare le storie: qui per tre si seguono le vicende dei due protagonisti senza annoiarsi mai, ed è un gran pregio.

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